Due memoriali, nessuno pronto il 6 aprile

7 Novembre 2018

Casa dello studente e piazzale Paoli: la tormentata storia dei progetti. Lavori lontani e intoppi sempre dietro l’angolo

L’AQUILA. L’Aquila avrà due monumenti per le vittime del terremoto. A Piazzale Paoli sarà realizzato il Parco della Memoria, in ricordo di tutte le 309 persone decedute il 6 aprile 2009, mentre su via XX Settembre sorgerà il memoriale dedicato agli otto ragazzi scomparsi nel crollo della Casa dello Studente e, in generale, a tutti i 55 universitari morti quella notte di nove anni fa. Due progetti distinti, frutto di concorsi di idee promossi da Comune (Parco della Memoria) e Università (memoriale Casa dello Studente). Nessuno dei due, tuttavia, sarà completato per il decennale. Per quanto riguarda il monumento commemorativo delle vittime della Casa dello Studente, il Masterplan premiato da Univaq, elaborato da quattro laureandi del corso di ingegneria edile, dovrà prima essere sottoposto a uno studio di fattibilità e poi essere concretamente tradotto in un progetto esecutivo, per la cui realizzazione bisognerà trovare le coperture economiche e fare anche un bando. Tutti step che richiederanno mesi e che, anche a voler essere ottimisti, sicuramente non saranno portati a termine prima di aprile 2019.
GLI INTOPPI. Non è affatto scontato, inoltre, che tutto fili liscio e che non ci saranno resistenze da parte dei residenti di via XX Settembre, com’è avvenuto per il progetto del Parco della Memoria, da anni incagliatosi anche per il rifiuto opposto da alcuni abitanti di Piazzale Paoli al taglio degli alberi e ad altri dettagli («Adotteremo dei correttivi, ma l’opera si farà, nessun passo indietro» ha però rassicurato l’assessore Guido Quintino Liris in una recente commissione convocata appositamente per fare il punto sullo stato di attuazione del progetto).
TEMPI LUNGHI. Nella conferenza stampa di presentazione dell’idea vincitrice del concorso per la riqualificazione dell’area della Casa dello Studente, il sindaco Pierluigi Biondi non si è voluto sbilanciare sui tempi di realizzazione («Ormai non mi sento più di fare previsioni, il caso De Amicis docet») mentre è apparso tranquillo per le coperture: «L’Aquila, a differenza di tutti gli altri comuni italiani, non ha problemi di soldi».
LE REAZIONI. Intanto il progetto firmato dagli studenti sta suscitando, sui social, reazioni contrastanti: c’è chi ne esalta l’originalità e chi invece non gradisce né l’accostamento di una sala della memoria a una sala studio né il grigiore delle mura di cemento che separeranno i due ambienti. C’è anche chi si chiede se i due monumenti saranno collegati tra loro, essendo anche non troppo lontani, geograficamente, l’uno dall’altro. Da quel che è emerso finora, tuttavia, un loro ricongiungimento non è previsto, anche se il progetto per il memoriale della Casa dello Studente contempla che il viale esterno si ricolleghi a un percorso che arriva fino alle mura urbiche. Biondi, inoltre, auspica che possano sorgere ancora altri luoghi della memoria: «Sarebbe bello se qualche progetto tra quelli che hanno partecipato al bando Univaq e che non hanno vinto fosse utilizzato, in scala ridotta, per riqualificare altre aree. La memoria non dovrà essere confinata solo a Piazzale Paoli e alla Casa dello Studente, ma dovrà punteggiare tutta la città».
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