Due sorelline intossicate dal monossido

Trasacco, svengono sotto la doccia e i genitori le salvano. Si trovano ricoverate all’ospedale di Napoli
TRASACCO. Due sorelle intossicate dal monossido di carbonio, forse per un difetto della caldaia. Un incidente che poteva trasformarsi in tragedia quello che ha avuto come protagoniste una ragazzina di 13 anni e la sorellina di 9, entrambe di origine magrebina ma da anni residenti con la famiglia a Trasacco.
Le due avevano finito di cenare e sono andate a fare una doccia, ma all’interno del bagno hanno avuto un malore, perdendo i sensi. Il monossidi carbonio è un killer silenzioso che spesso non dà scampo. Fortunatamente, stavolta i genitori si sono accorti del malore e hanno lanciato l’allarme. È accaduto intorno alle 20.
In meno di due minuti sono arrivati i soccorritori del 118 di Trasacco che hanno subito intuito la gravità della situazione. Poco dopo altre due ambulanze hanno raggiunto la casa, nei pressi della caserma dei carabinieri di Trasacco, una del 118 di Pescina e l’altra arrivata dall’ospedale di Avezzano.
Le due sorelle sono state trasportate al pronto soccorso e successivamente i medici ne hanno consigliato il trasferimento all’ospedale Santobono di Napoli, dove sono tuttora ricoverate per un trattamento nella camera iperbarica. Le due non sarebbero in pericolo di vita. A detta dei medici che le hanno visitate, a fare la differenza è stato proprio l’intervento quasi immediato dei soccorritori.
Il monossido di carbonio è un gas velenoso e insidioso, prodotto da reazioni di combustione in difetto d’aria, cioè a causa di stufe, camini, caldaie, scaldabagni e bracieri a carbonella difettosi o collocati in ambienti non areati, dove questo gas satura facilmente l’ossigeno con rapidità, sena che nessuno si accorga di nulla.
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