Due studenti star del corteo con la Dama

23 Agosto 2018

Accanto all’atleta Protopapa scelti gli universitari aquilani Erika (dama della Croce) e Andrea (Giovin Signore)

L’AQUILA. Sono emozionati e un po’ accaldati, sotto i pesanti abiti medievali, ma soprattutto sono orgogliosi di indossare quelle vesti. Erika Ciotti, dama della Croce per l’edizione 2018 della Perdonanza, e Andrea Piersanti, il Giovin Signore, sono arrivati in conferenza stampa accompagnati da Paola Protopapa, già annunciata come Dama della Bolla, per presentarsi alla città prima di partecipare al corteo storico del 28 agosto, al termine del quale sarà aperta la Porta Santa della basilica di Collemaggio. Lo hanno fatto con poche parole, quasi timorose e con gli sguardi fieri e lucidi. «Sono felice, ma anche ansiosa», spiega Erika Ciotti. Iscritta al terzo anno della facoltà di Scienze motorie dell’Aquila, ha 21 anni. Porterà la Croce, opera dell’artista aquilana Laura Caliendo, che sarà donata al cardinale Joao Braz de Aviz. «È per me un’emozione unica, un sogno che si realizza e un onore. Più volte in passato ho presentato domanda, ma non è mai stata accolta. Per questo, la notizia è arrivata davvero come una sorpresa: quest’anno avevo fatto domanda come figurante, poiché non c’è stato un bando vero e proprio per la dama della Croce. Non immaginavo di poter ricoprire questo ruolo. Spero di essere pronta, anche perché questa Perdonanza ha il sapore della rinascita per la città».
Ha gli occhi azzurri e il sorriso stampato sul volto Andrea Piersanti, Giovin Signore. Frequenta il secondo anno di Lettere alla facoltà di Scienze umane. Ha 22 anni ed è anche “digital composer” per il cinema, nel campo degli effetti visivi. Toccherà a lui portare il ramo d’ulivo, sulla testa del quale è incastonato il sigillo civico dell’Aquila, che sarà utilizzato la sera del 28 agosto dal prefetto della Congregazione vaticana per gli Istituti di vita consacrata e le Società di vita apostolica, per percuotere tre volte la Porta Santa della basilica di Collemaggio per ordinarne l’apertura e dare il via al Giubileo celestiniano. «Cercherò di dare a queste vesti l’importanza che meritano», commenta.
Al suo fianco ci sarà Paola Protopapa, Dama della Bolla, volto ormai già noto per la città. Atleta plurimedagliata nel canottaggio paralimpico, ha vinto l’oro a Pechino 2008 nel quattro con misto Lta, oltre ad aver conquistato numerosi piazzamenti di prestigio nelle rassegne iridate. Si è distinta anche in altre discipline, quali la vela e lo sci nordico. Da più di 10 anni si è stabilita nell’Aquilano e ora risiede a Tornimparte. Lavora nella direzione generale di una compagnia di assicurazione. Sarà lei a portare l’astuccio in cui per secoli è stata custodita la Bolla di Celestino V. «La fiaccola per noi atleti rappresenta il fuoco olimpico. Ma per me oggi è anche un grande messaggio, un messaggio di perdono», ha detto, disinvolta nel suo chignon tirato sulla nuca. «Non a caso è luce e ha il compito di unire intorno a sé tutta la popolazione nel messaggio che Celestino ha voluto dare quasi 1000 anni fa, ma che è tremendamente attuale. Vestire questo abito per me è un onore».
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