Duemila tonnellate di pattume a 200 metri dalle abitazioni

TORNIMPARTE. «La realizzazione dei due impianti» sostiene chi si oppone (in particolare la minoranza in Consiglio e l’amministrazione per l’Uso civico) «avverrà nell’area denominata Felciara a due...
TORNIMPARTE. «La realizzazione dei due impianti» sostiene chi si oppone (in particolare la minoranza in Consiglio e l’amministrazione per l’Uso civico) «avverrà nell’area denominata Felciara a due passi dalle frazioni Forcelle e Rocca Santo Stefano del comune di Tornimparte, Madonna della Strada del Comune di Scoppito e dallo stabilimento Sanofi Aventis. Nella zona sono presenti delle abitazioni a non più di 200 metri e un fosso idrico. Gli impianti da realizzare saranno, solo per ora, al servizio dei comuni di Barete, Scoppito e Tornimparte per poi divenire probabilmente il ricettacolo dei rifiuti dei comuni dell’alta Valle dell’Aterno che aderiranno al Cogesa. Nel centro di raccolta confluiranno oltre 2.000 tonnellate di rifiuti di varia natura. Per non parlare degli inconvenienti che deriveranno dal compostaggio domestico, e relativi cattivi odori, in tutta l’area circostante nel raggio di alcuni chilometri. Si chiede il ritiro immediato delle due delibere e l’avvio di un dialogo con la cittadinanza per spiegare quali siano i vantaggi che ne deriverebbero per il territorio». (g.p.)

