Duomo, cantiere al palo Lo sblocco entro l’estate

L’obiettivo dei tecnici è avviare la gara d’appalto prima della visita del pontefice Il cardinale Petrocchi vuole mostrargli la Cattedrale devastata dal terremoto
L’AQUILA. Era l’aprile del 2009 quando Papa Benedetto XVI varcava la soglia di una Collemaggio devastata dal sisma, per fare visita alle spoglie del suo predecessore Celestino V. Dopo 13 anni da quel giorno, Papa Francesco, durante la prossima Perdonanza, potrà ammirare la bellezza della chiesa di Pietro da Morrone ormai ricostruita, ma si soffermerà anche tra le macerie di un’altra chiesa: il Duomo, nel cuore del centro storico. A ipotizzarlo è stato lo stesso cardinale arcivescovo Giuseppe Petrocchi, che ha anche specificato come, per quell’occasione, il cantiere potrebbe già essere in fase di gara d’appalto. Ipotesi che conferma anche il direttore dei lavori, Augusto Ciciotti, del Segretariato regionale beni culturali. «Abbiamo messo la diocesi a conoscenza della situazione», spiega. «Il nostro obiettivo è avviare la gara entro l’estate, prima della visita del Papa. Si tratterebbe di un risultato molto importante».
VERIFICA QUASI CONCLUSA
Proprio per premere il piede sull’acceleratore nei mesi scorsi è stato affidato l’incarico di verifica preventiva sia del primo sia del secondo lotto del progetto alla società Protos Check List di Roma. «Ancora non è pronto il rapporto conclusivo», dice Ciciotti, «ma l’interlocuzione con il gruppo di lavoro e la società di verifica è costante. Siamo nelle fasi conclusive. Si tratta di mettere a punto situazioni progettuali e contabili. Una volta avuta la verifica acquisiremo formalmente il progetto dal consorzio Sant’Emidio, il responsabile unico del procedimento lo validerà e verrà fatto il decreto di approvazione. Nei prossimi giorni dovremmo sottoporlo anche alla conferenza dei servizi permanente già richiesta al Provveditorato. Siamo però fiduciosi che possa avere esito favorevole».
IL PROGETTO
Per il Duomo c’è già un progetto esecutivo per la riparazione, il consolidamento, il miglioramento sismico e il restauro, commissionato dalla Curia per un importo di circa 35 milioni di euro, precedente al 2015 quando la competenza è passata definitivamente al ministero. Il progetto è stato approvato dalla Soprintendenza. In questi mesi, il gruppo di progettazione formato da Paolo Rocchi e Tecno Art ha completato le attività di redazione del progetto esecutivo e l’intero elaborato è stato acquisito dal Segretariato regionale per l’Abruzzo, che si è occupato appunto della verifica: un atto necessario prima di poter espletare la gara d’appalto e iniziare le opere.
NUOVI FONDI
Intanto, il Segretariato ha fatto richiesta, al ministero, delle risorse mancanti: allo stato attuale sono a disposizione circa 18 milioni lordi, appena la metà di quanto necessario per l’intero lavoro di consolidamento e restauro. «I fondi ancora non arrivano», dice il direttore dei lavori, «ma abbiamo ottenuto rassicurazioni: c’è la volontà politico-istituzionale di accelerare».
AVVIO DEL CANTIERE
«Attualmente non possiamo avere certezze sull’avvio del cantiere», conclude Ciciotti, «ma già attivare la procedura di gara in estate sarebbe un passo importantissimo». La presenza del Papa all’Aquila era stata finora subordinata, infatti, proprio all’apertura del cantiere per il restauro del Duomo.
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