E 17 ex dipendenti rivendicano 553mila euro
Ammonta a 7 milioni 615mila euro, secondo lo stato passivo rilevato dal curatore fallimentare, Calvi Moscardi, il debito accumulato dalla M&P, che fino all’aprile 2019 ha gestito il terminal di...
Ammonta a 7 milioni 615mila euro, secondo lo stato passivo rilevato dal curatore fallimentare, Calvi Moscardi, il debito accumulato dalla M&P, che fino all’aprile 2019 ha gestito il terminal di Collemaggio e i parcheggi a raso della città. La società, che fa capo ai fratelli Mauro e Lorenzo Santilli, quest’ultimo amministratore della società “Felici costruzioni”, è stata dichiarata fallita dal tribunale dell’Aquila. 38 i creditori che rivendicano il pagamento di spettanze non percepite. Tra questi, il Comune dell’Aquila, il comune di Teramo e la stessa Camera di commercio dell’Aquila per il mancato pagamento, da parte della Mobilità & Parcheggi, di quattro anni di diritti camerali. L’elenco dei creditori è lungo e annovera enti pubblici, società di fornitura di energia elettrica e gas metano, l’Agenzia delle entrate, professionisti e 17 lavoratori della M&P, che rivendicano in totale 553mila 182 euro di spettanze non percepite. In particolare, il progetto di stato passivo dei creditori annovera tra i creditori della società fallita il Comune dell’Aquila per mancati pagamenti dei canoni e altre voci pari a 1 milione 431mila euro, il Comune di Teramo per 1 milione 36mila euro di tributi e imposte non versate, l’Agenzia delle entrate per crediti nei confronti dello Stato pari a 1 milione 304mila euro, l’Inps per 58mila 108 euro e la Camera di commercio dell’Aquila per 547,68 euro di diritti camerali non versati dalla M&P dal 2017 al 2020, periodo in cui Santilli era presidente dell’ente.

