E a Cappadocia cade l’amministrazione Sfiduciato Lorenzin

27 Aprile 2019

CAPPADOCIA. Prima le dimissioni del sindaco e ora la sfiducia di sei consiglieri hanno decretato la fine anticipata dell’amministrazione comunale guidata da Lorenzo Lorenzin. In 24 ore si è...

CAPPADOCIA. Prima le dimissioni del sindaco e ora la sfiducia di sei consiglieri hanno decretato la fine anticipata dell’amministrazione comunale guidata da Lorenzo Lorenzin. In 24 ore si è consumato il risultato di settimane di contrasti che vedevano il primo cittadino sotto accusa per un presunto atteggiamento di scarsa collegialità. Giovedì mattina Lorenzin aveva presentato le dimissioni parlando di una decisione dovuta a questioni personali. Ieri mattina, invece, tre consiglieri di maggioranza, insieme a quelli di opposizione, hanno protocollato una mozione di sfiducia che chiude un capitolo amministrativo. «Alla luce delle dimissioni del sindaco e dei recenti provvedimenti amministrativi che hanno condotto il primo cittadino a un rimpasto di giunta», affermano i consiglieri Paolo Agostini, Eleonora Pensa, Leonardo Sterpetti, Antonello Mariani, Lucilla Lilli e Claudio Massotti, «considerate anche le vicende che hanno visto negli ultimi tre mesi uscire dal gruppo di maggioranza ben quattro dei sette consiglieri eletti, riteniamo che il progetto amministrativo guidato dal sindaco Lorenzin sia irrimediabilmente fallito». Quattro giorni fa erano entrati a far parte della giunta i consiglieri Dario Di Giacomo e Maria D’Innocenzo che probabilmente non erano rappresentativi di tutta la maggioranza. «Pertanto», continuano i sei consiglieri, «in seguito alla decisione presa dal sindaco, nel rispetto del nostro ruolo istituzionale, il nostro senso di responsabilità ci induce a una decisione estrema ma ormai inevitabile: quella di rimettere il mandato di consiglieri comunali». Per Cappadocia si prospetta un anno di commissariamento prefettizio. (p.g.)
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