E a Celano si profila un Santilli-bis

10 Giugno 2020

Il primo cittadino uscente pronto a ricandidarsi. Pd e Prc al lavoro

CELANO. La politica si rimette in movimento in vista delle elezioni comunali. Il centrosinistra ritrova l’unità a Celano ed è pronto ad allargare i propri orizzonti. La coalizione che prima dell’arrivo del Covid-19 aveva siglato un patto civico coinvolgendo giovani e residenti con Partito democratico e Rifondazione comunista, ora è pronta a ripartire anche grazie agli strappi ricuciti. Nei giorni scorsi si è tenuto un incontro durante il quale le due principali forze, e diversi esponenti della società civile, si sono messi intorno a un tavolo con l’intento di costruire insieme una squadra coesa e alternativa all’attuale amministrazione comunale che si presenterà compatta alle urne. A dare forza sarà un Pd compatto che ha ricucito gli strappi interni in vista del voto, ma anche molti professionisti e ragazzi desiderosi di partecipare alla vita amministrativa della città. Pronti quindi ad allargare il più possibile la discussione Calvino Cotturone (Pd) e Vittoriano Baruffa (Prc) che già dai prossimi giorni intendono avviare un serrato confronto non solo con i cittadini, ma con i rappresentanti delle associazioni e delle organizzazioni di categoria.
Sul fronte centrodestra, invece, si profila un Settimio Santilli-bis. Il sindaco uscente avrebbe rotto gli indugi e sarebbe pronto a ricandidarsi, con gran parte della squadra uscente. Da valutare l’atteggiamento della Lega, che difficilmente troverebbe più spazio di quello richiesto se ad Avezzano passasse la candidatura di Genovesi.
Anche a Carsoli c’è fermento in vista delle elezioni comunali. Domenico D’Antonio, consigliere comunale in carica, è al lavoro per portare avanti la sua iniziativa di matrice civica che sta raccogliendo consensi nel territorio. «Stiamo lavorando per fare un progetto organico allargato il più possibile», precisa D’Antonio, «stiamo ricevendo il sostegno di molti esponenti della società civile, persone nuove, preparate e competenti che hanno come unico obiettivo lavorare per la crescita del territorio al di là di puri calcoli elettoralistici e delle appartenenze politiche privilegiando una sana e corretta gestione amministrativa». Sull’accordo tra Gianpaolo Lugini e Daniele Imperiale, D’Antonio sottolinea che «ho sempre apprezzato la chiarezza e la semplicità, anche posizioni che fino a un secondo fa sembravano inconciliabili ora sembrano trovare una sintesi proprio perché c’è la voglia di fare e questo a mio avviso è positivo».
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