E a Preturo s’inaugura la nuova elementare

27 Settembre 2020

Può ospitare fino a 114 bambini ma manca la palestra. Taglio del nastro con Silveri, Imprudente e Liris

L’AQUILA. Apre i battenti la nuova scuola di Preturo. L’edificio sarà in funzione da lunedì e ieri è stato inaugurato con il rituale taglio del nastro. Alla cerimonia erano presenti il vicepresidente della Regione Emanuele Imprudente, l'assessore regionale Guido Quintino Liris, il vicepresidente della Provincia con delega all’edilizia scolastica Vincenzo Calvisi, il consigliere comunale Roberto Jr Silveri, che ha seguito da vicino l’intervento sollecitando l’accelerazione dei tempi di realizzazione, nonché il presidente dell’Ater Isidoro Isidori. L’allestimento della nuova scuola, che potrà ospitare fino al 114 alunni, nasce infatti da un’intesa tra il Comune e l’azienda che gestisce le case popolari. Proprio il recupero di un di edificio Ater in abbandono che si trova lungo via Verzieri ha consentito di creare il nuovo spazio a disposizione dei bambini della zona. L’operazione, avviata due anni fa, è stata possibile grazie a un emendamento al bilancio comunale proposto da Silveri tramite il quale sono stati stanziati 324mila euro per i lavori di adeguamento strutturale. «Abbiamo attivato un iter accelerato rispetto a quello adottato per altri edifici scolastici», ricorda il consigliere, «che ci ha permesso di avere l’opera completata in tempi rapidi». Il Comune si è occupato anche della progettazione dell’intervento, materialmente realizzato dall’Ater che ha messo a disposizione l’immobile. La struttura di oltre 700 metri quadri, distribuiti su due piani, manca comunque della palestra e almeno nella fase iniziale ospiterà un numero di alunni decisamente inferiore a quello indicato come capienza massima. Da quando, nel 2017, è stata chiusa la vecchia scuola che si trova poco distante dall’immobile appena recuperato, in quanto risultata con un indice di resistenza sismica praticamente nullo, gli alunni sono stati trasferiti in un Musp a Pagliare di Sassa. La collocazione, per quanto temporanea, si è rivelata particolarmente disagevole per le famiglie, molte delle quali dunque hanno portato i bimbi in altre scuole. Alla cerimonia di ieri, comunque, sono seguite le rimostranze del consigliere comunale della zona Antonio Nardantonio che ha lamentato il mancato invito a lui e ad altri rappresentanti del territorio.
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