E a Scanno saltano le antiche Glorie di San Martino
SCANNO. Saltano quest’anno, a causa dell’emergenza sanitaria, le Glorie di San Martino, una delle più antiche tradizioni di Scanno. A dire no all’organizzazione della manifestazione a causa della...
SCANNO. Saltano quest’anno, a causa dell’emergenza sanitaria, le Glorie di San Martino, una delle più antiche tradizioni di Scanno. A dire no all’organizzazione della manifestazione a causa della diffusione del Covid19 è stato il sindaco Giovanni Mastrogiovanni, che ha incontrato i rappresentanti delle tre contrade per comunicare il fermo alla costruzione dei falò per evitare ogni forma di assembramento in paese. Sui monti che circondano il centro abitato ogni anno vengono innalzate grandi cataste di legna, alte anche fino a venti metri, che la sera del 10 novembre vengono accese, creando effetti spettacolari. La popolazione, a seconda del legame affettivo che risale ai tempi dell’infanzia, parteggia per la contrada di appartenenza (Cardella, la Plaia e San Martino) e al termine dei fuochi festeggia in piazza Santa Maria della Valle, dove soprattutto i ragazzi si radunano scendendo dalle alture e percorrendo le vie del paese suonando campanacci e strumenti fino a tarda notte. «Comprendo il dispiacere» spiega il sindaco Mastrogiovanni «ma è impossibile tenere la manifestazione». (m.lav.)

