E ad Avezzano tuona Mascigrande

20 Gennaio 2022

Il consigliere comunale: «Cittadini esasperati, qui i malviventi hanno vita facile»

AVEZZANO. «La città di Avezzano è sempre più sporca e in abbandono». È quanto afferma il consigliere comunale Alfredo Mascigrande intervenendo sui furti avvenuti nei giorni scorsi. «Non è solo una questione di sicurezza ma anche di decoro urbano», ha infatti spiegato, «ricevo continue rimostranze da parte di commercianti e residenti che percepiscono di vivere in regime di autogestione. Alcuni, ormai esasperati, rinunciano persino a denunciare. Se non fosse per la videosorveglianza privata, vista la scarsità di uomini e mezzi tecnologici da parte delle forze di polizia e carabinieri, è probabile che ladri e vandali avrebbero vita ancora più facile». Secondo Mascigrande, tacere sull’argomento, come se il problema non esistesse, è un atto di irresponsabilità.
«Un ambiente degradato», ha sottolineato, «provoca nella collettività un senso di abbandono, di mancata attenzione ed eleva la soglia di indifferenza facilitando, in genere, i comportamenti devianti tra cui quelli criminali». Per il consigliere, che ha recentemente lasciato la Lega, «è necessario ripensare la città secondo nuovi schemi: vie e stazioni non sufficientemente illuminate, la tolleranza di comportamenti vandalici o lesivi delle regole sociali consolidate sono già il preludio alla delinquenza abituale. Se a questo aggiungiamo il rischio dell’imminente chiusura del tribunale con tutte le conseguenze che ne deriverebbero in termini di sicurezza, è necessario che la riflessione sia importante e urgente. Ho l’impressione», ha aggiunto, «che viviamo questa situazione con troppa indifferenza e rassegnazione. Bisogna invece intervenire e non permettere che Avezzano scivoli verso il degrado. Bisogna iniziare a parlarne, confrontarsi tra amministratori e cercare di trovare una soluzione». Poi affronta la questione della videosorveglianza. «A che punto siamo con i sistemi di sorveglianza pubblica?», si domanda, «possiamo dire che Avezzano è una città sicura e all’avanguardia da questo punto di vista o brancoliamo nel buio? E i rifiuti che vengono quotidianamente abbandonati trasformando le periferie in vere e proprie discariche a cielo aperto? Esistono delle foto-trappole? Chi deve occuparsene? Magari», ha concluso il consigliere, «cominciamo a parlarne invece di fare come gli struzzi mettendo sempre la testa sotto un tappeto magari pieno di polvere. Può essere un inizio di futuro per la nostra Avezzano». (p.g.)
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