E al posto delle Corradini i genitori vogliono i Musp

Nuovo appello al primo cittadino: «Ci sostenga in questa nostra battaglia» Di Pangrazio: «Moduli provvisori non previsti se non c’è emergenza»
AVEZZANO. Un nuovo appello al sindaco Gianni Di Pangrazio affinché vengano installati i Moduli a uso scolastico provvisorio per ospitare gli alunni delle scuole Corradini-Fermi-Mazzini.
Le madri tornano alla carica, ponendo una serie di dubbi sulle verifiche di vulnerabilità dell’edificio del centro di Avezzano, e sollecitano interventi per la sicurezza. Questo in attesa di conoscere i risultati della nuova relazione dell’Enea, che il Comune si è impegnato a ricevere e a rendere pubblica entro martedì 15 novembre.
«Nella relazione», specificano alcune mamme dopo aver consultato un ingegnere, «viene indicato un indice di vulnerabilità pari allo 0.304 come da relazione del 7 settembre 2016. Questo indice, però, nella relazione richiamata, corrisponde al fattore di sicurezza al limite di salvaguardia della vita, che è cosa ben diversa dall’indice di vulnerabilità sismica. Nella relazione del 2012 l’indice 0.149 sta a indicare il valore di vulnerabilità sismica e attualmente è l’unico che viene dato per certo dalla relazione nominata e consegnata alla popolazione dall’ufficio tecnico e a firma dell’ingegner Caroli».
«A questo punto le domande sono due», proseguono le mamme, «se davvero l’indice di vulnerabilità sismica ritenuto corretto dal Comune corrispondesse allo 0.304 per quale motivo è stata richiesta una terza relazione a spese dei cittadini? Qualora invece il valore di vulnerabilità sismica fosse effettivamente lo 0.149 dichiarato nella relazione del 2012 e a oggi l’unico accertato, perché i nostri figli sono costretti quotidianamente a mettere a rischio la propria vita in un edificio con un tale indice di vulnerabilità? Ed ancora dal 2012 al 4 novembre 2016 per quale assurdo motivo dobbiamo ancora attendere la relazione definitiva dell’Enea per sapere se l’edificio sia idoneo ad ospitare 1.120 cittadini avezzanesi? Per quale motivo, se come dichiarato dal sindaco sulla base delle indicazioni fornite dalla Regione Abruzzo e dal Dipartimento della Protezione civile, il valore minimo per la chiusura dell’edificio scolastico il valore minino è pari allo 0.20, l’edificio Mazzini Fermi Corradini è rimasto aperto con un indice pari allo 0.149? La normativa regionale ci indica che con questi valori di vulnerabilità sismica anche se superiori allo 0.20 l’edificio è vulnerabile a un sisma e che bisogna programmare un intervento».
«Considerato però il periodo storico e il contagio sismico in atto nel Centro Italia», concludono le mamme degli alunni delle Corradini-Mazzini-Fermi, «anche qualora l’indice fosse superiore allo 0.20, è legittimo ritenere che l’intervento debba essere immediato piuttosto che programmatico per mettere realmente in sicurezza la vita delle 1.120 persone. Pertanto chiediamo al signor sindaco di affiancarci, guidarci e sostenerci nella nostra richiesta alla Regione Abruzzo affiché in attesa della costruzione del nuovo edificio scolastico siano installati i Musp». Il sindaco Gianni Di Pangrazio interviene così sull’argomento: «I Musp ancora devono arrivare nelle zone terremotate, figuriamoci in una città dove l’emergenza non c’è! Il prefetto ha chiarito che queste soluzioni sono possibili solo nel caso in cui le scuole non rientrano nei parametri di sicurezza. Cosa che ad Avezzano non accade. Il nostro obiettivo è quello di realizzare nuove scuole in città. In molti casi lo abbiamo già centrato, in altri lo dobbiamo raggiungere». ©RIPRODUZIONE RISERVATA

