E al Tar l’Usra perde 9 ricorsi su 10 per i ritardi accumulati

3 Luglio 2016

L’AQUILA. Dieci sentenze nei primi sei mesi del 2016, delle quali nove di condanna e una dichiarazione di cessata materia del contendere. Sono quelle emesse dal Tar Abruzzo, al quale si sono rivolti...

L’AQUILA. Dieci sentenze nei primi sei mesi del 2016, delle quali nove di condanna e una dichiarazione di cessata materia del contendere. Sono quelle emesse dal Tar Abruzzo, al quale si sono rivolti i cittadini aquilani che non sono riusciti a ottenere una risposta dall’Usra, nei termini previsti dalla legge, sulla richiesta di contributi per la riparazione degli immobili danneggiati dal sisma. In nove casi su dieci l’Usra è stato anche condannato al pagamento delle spese legali, che complessivamente ammontano a 8.800 euro. Nel 2015 le sentenze erano state 22. Il refrain ripetuto dai giudici amministrativi di primo grado è sempre lo stesso: il termine massimo per evadere le pratiche è di 180 giorni, e in alcuni casi anche molto inferiore. Il Tar ha rimarcato che «secondo consolidata giurisprudenza, l’inerzia nel provvedere, protratta dall’amministrazione competente integra la fattispecie del silenzio-rifiuto a carico dell’ente». Per questo motivo il Tar, in nove casi su dieci solo nei primi sei mesi di quest’anno, ha ritenuto i ricorsi fondati, intimando all’Usra di provvedere senza ulteriori indugi nel termine di 30 giorni. Se il silenzio dovesse protrarsi oltre detta scadenza, il Tar dovrà provvedere alla nomina di un Commissario ad acta, su istanza di parte, «in sostituzione dell’Ente inadempiente e con aggravio di spese». Il problema vero, è che per molti cittadini proporre un ricorso al Tar equivale a una missione impossibile, poiché non tutti sono in grado di anticipare il denaro necessario per vedersi riconosciuto il diritto ad avere una risposta dalla pubblica amministrazione, nei tempi fissati dalla stessa. Una situazione ai limiti della decenza, visto che tra l’altro molti aquilani che non sono ancora riusciti a rientrare in casa stanno pagando affitti e bollette salatissimi. (a.b.)

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