E anche il carcere è senza agenti

Il sindaco Di Pangrazio scrive al ministro Nordio: «Una situazione allarmante»
AVEZZANO. La carenza di organico al carcere di Avezzano al centro della lettera che il sindaco della città, Gianni Di Pangrazio ha inviato al ministro della Giustizia Carlo Nordio. Dei quarantatré agenti di polizia penitenziaria previsti, infatti, sono trenta le unità che attualmente prestano servizio nel penitenziario marsicano. Una carenza di organico che si traduce in una situazione allarmante e a rischio non solo per la sicurezza del personale, ma anche per quella degli stessi detenuti, come denunciato anche dai rappresentanti del sindacato autonomo di Polizia Penitenziaria che nei giorni scorsi hanno incontrato il primo cittadino di Avezzano. Non solo la salvaguardia dei tribunali di Avezzano, Sulmona, Lanciano e Vasto, da oggi la battaglia per la giustizia di prossimità passa anche per la richiesta di maggiore personale a San Nicola, dove attualmente sono detenute sessanta persone. Dopo aver ascoltato i rappresentanti sindacali, Di Pangrazio ha impugnato carta e penna per sollecitare un intervento urgente da parte del guardasigilli, descrivendo e denunciando «l’allarmante situazione che si respira all’interno del carcere avezzanese. A fronte di un organico di quarantatré dipendenti, infatti, prestano servizio solo trenta agenti. Una percentuale, questa, ulteriormente falcidiata dai casi di personale in quiescenza e dal numero di dipendenti che usufruiscono delle agevolazioni della Legge 104. Ciò che viene meno», ha scritto Di Pangrazio, «è la condizione minima di sicurezza non solo per il personale che vi opera, ma anche per gli stessi reclusi. Uno stato delle cose che ristagna da tempo e che potrebbe esacerbarsi, come già avvenuto, ad esempio, in alcuni istituti di pena della Regione Abruzzo, attraverso l’accadimento di veri e propri episodi gravi di violenza. I pochi agenti in servizio, inoltre, vengono sottoposti a turni stressanti e straordinari, anche di dodici ore continuative. Turni di lavoro massacranti portano a insoddisfazione, disagio e sofferenza», conclude il sindaco di Avezzano. «Bisogna, quindi, tornare a garantire il prima possibile livelli di sicurezza soddisfacenti nelle carceri di tutta la regione dove la carenza di personale negli istituti di pena sfiora le trecento unità». (f.d.m.)

