E Capodanno senza botti: c’è l’ordinanza di divieto

SULMONA. Il sindaco di Sulmona Gianfranco Di Piero, in anticipo con il tradizionale appello del Wwf, firma l’ordinanza vietando botti e fuochi pirotecnici a Capodanno. Niente mortaretti, cipolle e...
SULMONA. Il sindaco di Sulmona Gianfranco Di Piero, in anticipo con il tradizionale appello del Wwf, firma l’ordinanza vietando botti e fuochi pirotecnici a Capodanno. Niente mortaretti, cipolle e fuochi pirotecnici per l’intera settimana a cavallo dell’ultimo dell’anno per la gioia di cani e gatti, che potranno trascorrere in santa pace il periodo dell’anno per loro più difficile.
Ieri mattina Di Piero ha infatti firmato l’ordinanza con la quale fa divieto dalle 24 di oggi 30 dicembre alle 24 del 6 gennaio, giorno dell’Epifania, di esplodere petardi, botti e fuochi artificiali, anche quelli legali, venduti nei negozi e sulle bancarelle della città.
In caso di inosservanza i trasgressori saranno puniti con una sanzione amministrativa da 25 a 250 euro. Per il Wwf il forte rumore degli spari costituisce un grave disturbo per tante persone, ma soprattutto per gli animali domestici e selvatici, tra cui svariate specie di uccelli: «Molte specie, anche quelle protette, sono estremamente sensibili al disturbo acustico, come uccelli, volpi, pipistrelli e altri piccoli e grandi mammiferi», fanno presente gli ambientalisti. Chiunque ha un cane in casa, poi, sa bene il terrore che molti di loro provano per gli spari. Un appello prontamente raccolto dal sindaco Di Piero, con l’ordinanza firmata ieri.
Ma l’impressione è che, così come accaduto lo scorso anno, i più impenitenti non riusciranno a rinunciare a esplodere petardi e ad accendere fontane colorate, rischiando una multa da parte di vigili urbani e forze dell’ordine. (c.l.)

