E Casini insorge contro Masci e Genovesi

Il primo cittadino all’esponente leghista: «Non consento di avanzare dubbi e illazioni sul mio operato»
SULMONA. «Non è mai stata mia abitudine raccogliere provocazioni da chicchessia per il rispetto del ruolo che rivesto, ma sono costretta a rispondere all’arroganza e alle ignobili accuse del coordinatore provinciale della Lega Tiziano Genovesi e dell’avvocato Vittorio Masci candidato sindaco del centrodestra, cui non permetto di denigrare il mio onore e le istituzioni che rappresento». La dura replica arriva dal sindaco Annamaria Casini, a conferma di una campagna elettorale che si preannuncia assai dura. «Ho sempre operato con estrema correttezza e trasparenza, con grande sacrificio e nell’interesse dei cittadini e non consento a questi individui di avanzare dubbi e illazioni in senso diverso», avverte il sindaco. «È scontato che una parte politica si ponga in contrapposizione con l’amministrazione uscente, ma lo faccia spiegando quale visione di futuro propone alla città. Questo modo di affrontare le campagne elettorali, denigrando l’avversario, senza presentare dei progetti né un’idea, denota appunto una scarsità di progettualità e di argomenti, nonché inconsistenza politica che certo non fa ben sperare», accusa Casini. «Si dovrebbero chiedere questi individui come mai i partiti in questi anni hanno visto un progressivo svuotamento e un declino tale da consentire a forze civiche di essere più credibili e dunque vincenti nei confronti elettorali. È facile fare campagna elettorale con una politica della distruzione», conclude Casini, «se Masci e Genovesi vogliono davvero parlare ai cittadini del futuro di Sulmona inizino proponendo una politica della costruzione e del rispetto». Pronta la replica di Masci. «Non ho mai fatto il suo nome nei miei documenti, ma ho lamentato l’esistenza di incarichi ad amici e parenti, di indebitamento degli enti sovracomunali, di isolamento dalla politica che conta e che può aiutare il territorio, di caos della macchina amministrativa, di incarichi dirigenziali dati senza rispetto delle regole, di assessori non della nostra città, quasi che a Sulmona non vi siano persone capaci di fare meglio», sottolinea Masci. «Sono critiche legittime su fatti, peraltro, per i quali potrei portare a testimoniare qualche migliaio di cittadini! Se la Casini si è sentita “offesa” da tali osservazioni, vuol dire che si ritiene interprete anche lei, assieme ad altri, di tali accadimenti». (c.l.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA .

