E cresce il numero dei camosci nell’area del Parco nazionale

PESCASSEROLI. I numeri dei camosci nel Parco nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise sono in aumento. Il monitoraggio effettuato nel 2021 dal personale del servizio scientifico e del servizio di...
PESCASSEROLI. I numeri dei camosci nel Parco nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise sono in aumento. Il monitoraggio effettuato nel 2021 dal personale del servizio scientifico e del servizio di sorveglianza ha evidenziato che la popolazione del camoscio appenninico all’interno del parco è una della 5 colonie presenti nell’Italia centrale.
L’andamento della popolazione risulta stabile e i parametri vitali in linea con i valori osservati negli ultimi anni. Ci sono attualmente 621 camosci, 118 nuovi nati e 73 capretti al primo anno di vita. Il settore marsicano continua a essere quello maggiormente dinamico e in considerevole crescita, con un tasso di sopravvivenza dei nuovi nati al primo anno dell’87%.
Nel 2003 c’erano solamente 15 camosci. Nel settore storico, quello del gruppo Petroso-Camosciara-Monte Amaro, il tasso di sopravvivenza al primo anno del 2021 è del 53%, leggermente più basso di quello del 2019 e del 2020.
Un valore che, però, è perfettamente in linea con quello degli anni passati e con la media registrata dal 1998 ad oggi.
Il settore delle Gravare e quello della Rocca Altiera continuano invece a crescere: sono stati conteggiati infatti complessivamente circa 55 camosci in più rispetto ai due anni precedenti. (e.b.)
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