E da marzo la stele andrà a Roma

15 Dicembre 2022

Viminale prossima tappa dell’opera itinerante creata dagli studenti abruzzesi

L’AQUILA. “Il sorriso di Giovanni e Paolo” è il titolo dell’opera itinerante da ieri esposta nel parco del Castello dell’Aquila, all’ingresso dell’Auditorium. Resterà qui fino al 21 marzo, quando si sposterà a Roma, davanti al Viminale, per una cerimonia dei familiari dei poliziotti uccisi dalla mafia. Nei mesi scorsi il monumento è stato esposto a Monsampolo del Tronto, in provincia di Ascoli Piceno, e a Pescara. La stele sulla quale sono riprodotti i volti dei magistrati antimafia Giovanni Falcone e Paolo Borsellino è stata realizzata nel 2019 dagli studenti del liceo artistico Grue di Castelli, in provincia di Teramo, sotto la guida dello scultore Valentino Giampaoli. Nel 2020 ha ricevuto il “Premio legalità” consegnato nella Fiera di Rimini come migliore progetto educativo nazionale per le scuole. L’opera, che pesa trenta quintali, è in pietra della Majella. Riproduce uno scatto realizzato dal fotografo palermitano Tony Gentile nel marzo del 1992, durante un convegno: l’immagine divenne celebre dopo l’attentato di via D’Amelio in cui, il 19 luglio di quello stesso anno, venne ucciso Borsellino, poche settimane dopo la strage di Capaci in cui, il 23 maggio, perse la vita Falcone. (a.r.)