E due consiglieri d’opposizione lanciano accuse a Verdecchia

5 Dicembre 2015

TAGLIACOZZO. Il sindaco Maurizio Di Marco Testa ha convocato per oggi alle 11 una conferenza «in merito alle vicende di reiterata acquisizione di documentazione da parte del comando carabinieri di...

TAGLIACOZZO. Il sindaco Maurizio Di Marco Testa ha convocato per oggi alle 11 una conferenza «in merito alle vicende di reiterata acquisizione di documentazione da parte del comando carabinieri di Tagliacozzo».

La tensione politica è alle stelle. Prova ne è anche la presa di posizione dei consiglieri comunali Roberto Giovagnorio e Alfonso Gargano. I due accusano anche l’avvocato Roberto Verdecchia, che assiste Di Marco Testa in questa vicenda giudiziaria e che è anche assessore al Comune di Avezzano. «Il noto penalista politico avrebbe dichiarato che le campagne politiche non si fanno con attacchi personali, ma con programmi ideologici ben chiari», affermano Giovagnorio e Gargano, «a chi si riferisce? Chi è che fa attacchi personali? È a conoscenza di qualche cosa? Vuole entrare a far parte della politica tagliacozzana mettendosi in evidenza? Sarebbe il caso che lo stesso si spiegasse meglio, senza fare politichese. Forse l’avvocato politico è ancora frastornato dall’imposizione contraria del suo sindaco di Avezzano, Gianni Di Pangrazio, in merito alla richiesta dei commercianti di eliminare il pagamento sulle strisce blu nel periodo natalizio e che il primo cittadino ha immediatamente accolto, contrariamente invece da quanto da lui sostenuto, di non eliminare il pagamento, perché altrimenti si sarebbe creato un danno erariale. C’è l’obbligo per il pubblico ufficiale-assessore di denunciare un reato simile, ma siamo certi che l’avvocato politico penalista lo abbia fatto o quantomeno lo farà e chiarirà la sua posizione, se ciò dovesse accadere. Le opposizioni consiliari di Tagliacozzo, in quanto politici chiamati indirettamente in causa dall’avvocato, non hanno mai fatto attacchi personali, ma solo appunto politici e con proposte sempre concrete e trasparenti, ma rigettate ogni volta dalla maggioranza. Le verità le abbiamo sempre dette, senza mai nasconderci».

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