E gli studenti presentano la diffida
I fuori sede esclusi dagli alloggi: «Siamo in attesa di comunicazioni»
L’AQUILA. Recapitata il 6 novembre la prima diffida all’Azienda per il diritto agli studi universitari da parte dei circa 15 studenti fuori sede. «Confidiamo in una soluzione positiva della vicenda, su cui presumiamo che l’ente stia lavorando», fa sapere Gianluca Racano, legale dei ragazzi, «gli assistiti, la cui posizione non è stata toccata, sono comunque in attesa di comunicazioni ufficiali e chiarificatrici». I fuori sede erano risultati assegnatari del servizio alloggio per merito e reddito dalla gara per le borse di studio aperta a luglio, ma sono stati esclusi per motivi ancora ignoti dal cosiddetto “bando per lo studentato”, indetto il 6 ottobre con decreto dall’ex presidente Eliana Morgante. Nonostante gli appelli del sindacato studentesco Unione degli universitari dell’Aquila (Udu L’Aquila), di escludere i 22 posti letto già consegnati dal nuovo bando, adesso oltre 15 risultano appartenere a due candidati diversi: uno già domiciliato e l’altro che aspetta di entrare. Nel dubbio, Adsu ha cominciato la consegna delle chiavi di casa ai nuovi vincitori, quelli della gara di ottobre. I nuovi arrivati, che avevano già versato caparra e primo mese di affitto il 7 novembre, hanno scoperto solo dopo che le utenze sono a carico loro. «Per le singole il canone è di 100 euro, mentre per le doppie sono 75 euro, utenze escluse», spiegano alcuni universitari, «nel bando non si parlava delle utenze, ma dalla presidente Morgante eravamo sempre stati rassicurati sul fatto che nello studentato non sarebbero mai state a carico nostro». Da quanto appreso, non era così negli anni precedenti. «Lo scorso anno a Campomizzi pagavamo 140 euro per una doppia e 190 euro per una singola, ma era esplicitato che le utenze erano incluse, era un unico pagamento per tutto», ricordano gli studenti. (f.a.)

