E il bimillenario riporta i turisti in città

Alberghi pieni in centro, gli operatori sperano di confermare il trend positivo durante la Pasqua
SULMONA. Alberghi pieni in centro storico. Il bimillenario ovidiano porta con sé i primi effetti positivi grazie al convegno internazionale di studi ovidiani iniziato ieri al teatro Caniglia. Gli albergatori, soprattutto quelli che hanno le loro strutture all’interno delle mura antiche, tirano un sospiro di sollievo, dopo il drastico calo di presenze a Natale per il maltempo e le calamità naturali. Si inaugura, dunque, una stagione di rilancio per alberghi e B&b della città, penalizzati fino a qualche mese fa dalla psicosi terremoto e dagli allarmismi sul meteo. Con l’inizio della settimana ovidiana, aperta dalle mostre e dal convegno di studi fino all’edizione numero diciotto del Certamen ovidianum sulmonense, si punta al recupero e i primi numeri sono incoraggianti. Nel centro storico si registra, infatti, il tutto esaurito almeno in tre alberghi, con un discreto numero di presenze negli altri. Il movimento è cominciato con l’arrivo dei 27 latinisti del convegno, a cui si sono aggiunti gli 87 studenti del Certamen e i loro accompagnatori. Più di 200 ospiti che in questi giorni popoleranno la città, a cui bisogna aggiungere anche le delegazioni romene, provenienti da Costanza e Ovidiu.
«La prima risposta è positiva, almeno per quanto riguarda gli alberghi cittadini», conferma Gianluca Casaccia, dell’hotel Rojan, «la mia struttura è piena. Movimento e presenze in città si vedono, attendiamo ora il week end per il bilancio definitivo e poi speriamo di confermare il trend positivo nella Settimana Santa».
Il pensiero dei ristoratori cittadini, infatti, si proietta già alla Pasqua, periodo clou per la ricettività sulmonese.
«Le cose vanno bene in centro storico», aggiunge Domenico Santacroce, presidente dell’Associazione albergatori, «ma è ancora troppo presto per parlare di sold out in tutte le strutture cittadine. Abbiamo vissuto un inverno disastroso, quasi da dimenticare. Ora dobbiamo giocarci la partita del rilancio, con eventi e meteo che speriamo saranno dalla nostra parte».
Del resto, è lo stesso sindaco a sottolineare non solo la valenza culturale del bimillenario ovidiano entrato nel vivo, ma anche quella economica, per le connesse potenzialità turistiche.
«La cultura è anche questo», spiega Annamaria Casini, «unire e far conoscere i territori per un turismo di qualità, in grado di andare oltre ogni stagionalità di sorta». (f.p.)
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