E il Centro turistico assume 15 stagionali

24 Marzo 2018

La giunta ha deciso che i contratti dureranno fino al 30 aprile. La spesa è tra i 150 e i 200mila euro

L’AQUILA. Il Comune sosterrà l’avvio della stagione del Centro turistico del Gran Sasso d’Italia con l’assunzione temporanea di 15 dipendenti fino al 30 aprile per assicurare la funzionalità degli impianti.
Una delibera, infatti, prevede l’assunzione di stagionali dopo la richiesta avanzata dall’attuale responsabile del Centro turistico, Domenico de Nardis. La spesa si dovrebbe attestare tra i 150 e i 200mila euro. Le assunzioni saranno valide tassativamente fino al 30 aprile «salvo limitatissime proroghe di persone ritenute essenziali per la susseguente manutenzione degli impianti e sotto il rispetto rigoroso dei limiti di spesa».
Più in particolare, nella richiesta di autorizzazione all’assunzione di stagionali, il direttore di esercizio ha esternato questo quadro: l’impianto della funivia necessita di cinque unità lavorative oltre a un caposervizio; per quanto riguarda gli impianti di risalita, consistenti in due seggiovie e della manovra, servono quattro unità operative più un caposervizio; per la sistemazione delle piste il turno si compone di tre unità lavorative. Quanto alla scelta di queste persone, si tratta di operatori con funzioni esecutive per i quali non trova applicazione la disciplina del concorso pubblico fermo restando le esigenze di trasparenza e di non discriminazione.
«Il personale inserito nel quadro permanente», si legge nella richiesta di assunzioni del Centro Turistico, «non è sufficiente, anche in ragione di conclamate situazioni di inabilità, per assicurare le operazioni tecniche richieste nel corso della stagione invernale. D’altro canto non corrisponderebbe a criteri di economia e sarebbe insostenibile la stipulazione di rapporti a tempo indeterminato in un’azienda che è fortemente soggetta alle notorie variabili stagionali e alle non sempre controllabili e ben risapute circostanze ostative di ordine materiale a ambientale. Queste particolarità hanno comportato, negli oltre 80 anni di esistenza dell’azienda, la necessità di determinare “a vista” le esigenze di personale stagionale, scoraggiando la formazione di piani di assunzione».
De Nardis, inoltre, ritiene la necessità di queste assunzioni stagionali. «Ogni alternativa», conclude, «a tale positiva e urgente definizione della richiesta di autorizzazione assunzionale, potrebbe avere conseguenze esiziali».
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