E il consigliere le suona alla giunta

Santomaggio fa satira politica, molti amministratori fra il pubblico
AVEZZANO. Mariano Santomaggio abbandona i banchi del consiglio comunale e per una sera si trasferisce sul palco del castello Orsini per “cantarle” al sindaco Gianni Di Pangrazio e alla sua giunta. Chitarra, microfono e via con stornelli sugli assessori comunali e sul loro operato.
Stanco delle solite diatribe e del solito politichese, Santomaggio si è affidato alla satira politica. Supportato da attori e musicisti, ha prima proposto una serie di brani anni Sessanta con l’aiuto di un vecchio jukebox e poi ha iniziato con gli stornelli.
«Gianni tu hai bisogno di me», ha cantato Santomaggio, rivisitando una canzone di 40 anni fa e rivolgendosi al sindaco seduto in prima fila. E poi, ancora: «Sai che io ti voglio bene» e «Tu non puoi liberarti di me». Poi da mattatore ha preso un registro dei presenti e ha iniziato con il suo appello fuori dalle righe. «Boccia c’è?», ha chiesto alla platea. E subito è arrivato un sì corale, dal momento che anche il vicesindaco Ferdinado Boccia era in prima fila. A quel punto gli ha dedicato una canzone. «Quando fa giorno le tasse aumenterai», ha cantato Santomaggio sulle note di Nessun dorma, «e come un vampiro succhierai il sangue agli avezzanesi fino alla morte». Risate e battiti di mano quando sul palco è salito un vampiro con un’ampolla. Santomaggio ha continuato e all’assessore Patrizia Petricola, unica donna in giunta, ha chiesto: «Come fai a stare in mezzo a ’sti buzzurri?», mentre rivolgendosi all’assessore Gabriele De Angelis, è tornato sulla gestione del Teatro dei Marsi: «Allora Mirabella non ve’ più. S’ha convinto pure il sindaco che costa troppo. E che volemo mette Nicoli con Mirabella?». (e.b.)
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