E il consiglio ascolta le comunità per minori

17 Ottobre 2023

Riunione fiume della commissione Politiche sociali, mancano i dati su reati e ospiti delle case famiglia

L’AQUILA. Una riunione fiume durata cinque ore, quella della commissione consiliare Politiche sociali, che era stata convocata per ieri mattina dal presidente Fabio Frullo per discutere di sicurezza a partire dai numeri dei reati all’Aquila. Cifre che avrebbero dovuto fornire il prefetto Cinzia Torraco, il questore Enrico De Simone e i vertici di carabinieri e guardia di finanza, che però non hanno raccolto l’invito. Il dibattito si è quindi orientato quasi esclusivamente sulle case famiglia, finite di recente nel mirino del dibattito politico sulla sicurezza. E non poteva essere altrimenti, data la presenza, a sorpresa, dei responsabili delle stesse case famiglia, che hanno dato vita così al primo faccia a faccia tra rappresentanti politici e strutture di accoglienza per minori non accompagnati. Una sorpresa per la stessa vicepresidente Katia Persichetti, che ha ringraziato i presenti, ammettendo però di non avere i dati dei minori ospiti nelle strutture nonostante ne avesse fatto esplicita richiesta all’assessore Manuela Tursini. Assessore alle Politiche sociali che dal canto suo ha quindi spiegato la difficoltà nel reperirli, a causa di un sistema di collocamento che bypassa il Comune. E ha poi richiamato l’attenzione sulla necessità di una legge regionale per la regolamentazione dei criteri di collocamento delle case famiglia e sull’innalzamento degli standard di accreditamento. Quindi ha spiegato i tanti progetti già in cantiere cui sarebbero destinati i ragazzi: educazione stradale, “L’orchestra che vorrei” per favorire l’integrazione con la musica, nonché il Progetto Pippi, a supporto dei genitori in difficoltà nell’educazione dei figli. Gli assessori Fabrizio Taranta e Laura Cucchiarella hanno invece ricordato tutti gli strumenti messi in campo in termini di videosorveglianza, di estensione del Daspo urbano, oltre che di ampliamento dell’organico e dell’orario di servizio dei vigili urbani. Polemica l’opposizione, che ha invece richiamato l’attenzione su un «eloquente silenzio» delle forze dell’ordine, facendo notare come gli episodi criminosi avvenuti di recente si siano consumati non ai margini di periferie abbandonate, bensì nei luoghi riqualificati, segno di una mancata ricostruzione umana e sociale della città. La contesa in materia di sicurezza per ora è solo rimandata. Ma già nelle prossime ore è atteso un incontro tra il presidente della commissione Frullo e il prefetto Torraco.