E il corteo fa ritorno in municipio

30 Agosto 2022

Dame, Giovin Signore e figuranti in abiti storici hanno raggiunto Palazzo Fibbioni 

L'AQUILA. Gli squilli di tromba, il ritmo dei tamburi, le grida degli uomini d’arme. Una volta chiusa la Porta Santa è partito il corteo i rientro della Bolla del Perdono, con in testa il gonfalone della città dell'Aquila, i rappresentanti della municipalità e i gruppi storici che hanno accompagnato i figuranti principali, le Dame della Bolla e della Croce (Kawsar Abulfazil e Adriana Carolina Pinate) e il Giovin Signore (Shiong Fu) dalla basilica di Collemaggio fino alla sede comunale di Palazzo Fibbioni, passando per viale Collemaggio, corso Federico II, parte alta di piazza Duomo e corso Vittorio Emanuele. Centinaia i partecipanti a sfilare tra gli applausi della gente rimasta a salutare l’ultimo atto protocollare della Perdonanza. Una decina i gruppi storici partecipanti al corteo di rientro.
Rispetto a martedì 23, non hanno sfilato i gruppi ospiti, gli sbandieratori e i musici di Ortona “I Farnese”, la Torre dell’Aquila e il Leone Rosso di Celano, il gruppo storico di Antrodoco. A sfilare anche il primo cittadino Pierluigi Biondi che insieme al vescovo ausiliare, Antonio D’Angelo, ha chiuso la Porta Santa.
Un corteo che ha fatto breccia in una città ancora in festa e che si prepara a vivere le ultime ore di quella che è stata un’edizione storica e non solo per la visita di Papa Francesco.
Gratitudine è stata espressa dal primo cittadino sia ai figuranti principali, sia a tutte le persone che hanno preso parte ai due cortei. Tra questi anche molti bambini, i veri protagonisti di questo ritorno in scena. Soddisfatto Pietro Piccirilli per la riuscita della parte storica, anche grazie alla collaborazione delle associazioni sul territorio. (fab.i.)
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