È il giorno dell’addio al piccolo Nino Soricone: “Il nostro angelo è volato in cielo”

Lutto cittadino a Trasacco: oggi il funerale nella basilica dei Santi Cesidio e Rufino. Un’intera comunità si stringe ai familiari
TRASACCO. Nino aveva 9 anni, tifava Napoli e aveva un sorriso più forte della malattia. Trasacco si ferma oggi per salutarlo.
Nino Soricone, morto lunedì all’ospedale Gemelli di Roma, ha unito un intero territorio. In estate gli era stata diagnosticata una malattia contro cui ha combattuto fino all’ultimo, sempre con il sorriso sulle labbra. Il sindaco, Cesidio Lobene, ha proclamato il lutto cittadino per oggi e alle 15 saranno celebrati i funerali nella basilica dei Santi Cesidio e Rufino. Ieri centinaia di persone hanno reso omaggio al piccolo nella camera ardente allestita nella casa funeraria Di Loreto, tra abbracci, lacrime e un silenzio carico di commozione. Un flusso ininterrotto di amici, vicini, compagni di scuola e semplici conoscenti ha voluto portare un fiore, una carezza, una preghiera. Nessuno è voluto mancare, perché Nino, in quella comunità, lo conoscevano tutti. La piccola bara bianca è avvolta nella maglia del Napoli, la squadra del cuore di Nino, di cui era tifosissimo, e circondata da fiori bianchi, una sua foto e tanti peluches. Accanto, un cartellone lasciato dai compagni di classe: “Caro Nino ci mancherai tanto, sarai sempre il nostro super eroe”, con un piccolo Spider-Man disegnato. Accanto al feretro c’erano la mamma Maria, casalinga, il papà Gianfranco, dipendente della Tua, e le sorelle Naike e Anna, ai quali in queste ore è arrivata la vicinanza dell’intero paese. Una famiglia che in pochi mesi ha affrontato l’impensabile, dalla scoperta della malattia fino alla battaglia combattuta insieme a Nino, giorno dopo giorno, tra corsie d’ospedale e speranze.
Anche la comunità della scuola dell’infanzia paritaria San Gabriele, frequentata da Nino, ha voluto salutarlo. «Ciao Nino, non avremmo mai voluto scrivere un messaggio per questa circostanza che ci addolora tanto», hanno scritto le suore, gli insegnanti e i genitori, «ricordiamo la bontà, la generosità e l’affabilità, le doti più belle che resteranno nei cuori di tutti. Come un piccolo fiore sei stato colto per essere portato nel giardino del cielo. La vita è un mistero troppo grande per trovare parole che consolino. La fede conferma che Nino è vivo nella gioia del Paradiso, dove un giorno potremo rivederti e abbracciarti come un tempo. Ciao piccolo angelo».
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