Calcio

Pescara, mai dire corner: un gol su 64 calci d’angolo

4 Novembre 2026

L’unica rete dalla bandierina di Ferraris alla seconda giornata contro il Forlì. E domenica la sfida di Grosseto. (Nella foto, il terzino Matteo Motta e l’allenatore Antonio Buscè)

PESCARA. Con i sette corner battuti nell’ultima gara contro la Torres, il Pescara è arrivato a quota 64 calci d’angolo in 12 partite. Un bottino importante, dal quale, però, è scaturito un solo gol: quello realizzato alla seconda giornata di campionato contro il Forlì, quando l’attaccante Andrea Ferraris, complice anche un’uscita infelice del portiere dei romagnoli Veliaj, siglò di testa la rete del momentaneo 3-2.

Sette corner a partita. Da quella seconda giornata a oggi, i biancazzurri non sono più riusciti a lasciare il segno su calcio d’angolo, nonostante una media di quasi sette corner a partita. Un dato che, come sottolineato anche dal tecnico Antonio Buscè, testimonia l’intensità del gioco offensivo della squadra e la capacità di creare numerose occasioni nel corso della gara. Allo stesso tempo, però, evidenzia una difficoltà nel riuscire a sfruttare le situazioni da palla inattiva.

Più concretezza. Su questo aspetto, lo stesso allenatore era stato piuttosto chiaro al termine dell’ultima gara con la Torres: «È un aspetto negativo per noi e lo riconosciamo, ma allo stesso tempo, prima di ogni partita, faccio provare ai ragazzi gli schemi, sperando che i movimenti rimangano loro in testa». Tra le prime cinque squadre in classifica, il Pescara è la seconda per numero di calci d’angolo battuti.

I dati. Davanti ai biancazzurri c’è soltanto il Ravenna che, con 66 corner, è riuscito a trovare due reti: una alla prima giornata contro la Reggiana e l’altra alla nona contro il Campobasso. Alle spalle del Pescara c’è il Grosseto, fermo a quota 56 calci d’angolo e ancora a secco di gol da questa situazione.

Un dato che potrebbe sembrare negativo, ma che va contestualizzato: i toscani hanno infatti realizzato 25 reti su azione, confermandosi una delle squadre più prolifiche del campionato. A questo si aggiunge una caratteristica tattica: la squadra allenata da Indiani non fa della fisicità la propria arma migliore.

Al quarto posto figura la Reggiana che, con 55 corner battuti, ha trovato finora una sola rete, alla sesta giornata contro il Latina. Un dato molto simile a quello del Pescara, ma raggiunto con nove calci d'angolo in meno. Chiude questa speciale classifica lo Spezia.

I liguri, dopo dodici giornate, hanno battuto 45 corner, ben 19 in meno rispetto ai biancazzurri, riuscendo però a trasformarne due in gol: alla quinta giornata contro il Perugia e alla nona contro il Gubbio.

Il bilancio. I numeri raccontano quindi una doppia realtà: da una parte un Pescara capace di arrivare spesso sul fondo e conquistare numerosi calci d'angolo, dall'altra una squadra che fatica a trasformare queste occasioni in un reale vantaggio.

La quantità, insomma, non manca, ma serve maggiore concretezza. Perché se i calci piazzati rappresentano un'opportunità in più per trovare la via del gol, continuare a non sfruttarli rischia di diventare un limite per una squadra che, per gioco e occasioni create, potrebbe ricavarne molto di più.

Soprattutto avendo in campo quelli che potrebbero rivelarsi ottimi saltatori come Parigi, Capellini, Valzania, Motta e Nardin. La difficoltà del campionato di serie C passa anche da questi piccoli dettagli che una volta limati potrebbero portare punti preziosi.

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