E il nuovo municipio potrà ospitare i ricercatori Micron

Dopo le condanne si torna a parlare dell’incompiuta Avviati i primi contatti con la multinazionale
AVEZZANO. Tra le ipotesi di utilizzo del nuovo municipio di Avezzano c’è anche quella di dedicare un ampio spazio alla Micron perché possa concentrarvi tutti gli uffici di ricerca che attualmente sono dislocati tra l’Abruzzo, il Piemonte e la Sicilia.
Questa possibilità è stata avanzata dal sindaco di Avezzano Gianni Di Pangrazio, all’indomani della sentenza con la quale il tribunale di Avezzano ha condannato, per truffa aggravata, il costruttore Goffredo Mascitti, il dirigente comunale Massimo De Sanctis e il progettista della struttura municipale a Nord della città, l’architetto Paolo Santoro. I costi per la realizzazione dell’opera sono quasi raddoppiati nel corso degli anni. L’edificio in via Aldo Moro è attualmente incompiuto e per completarlo ci vorranno altri sei milioni di euro, stando a una stima fatta dall’attuale amministrazione comunale.
«Con la Micron qualche contatto già c’è stato», ha specificato il sindaco, «ma all’epoca erano in corso il procedimento penale, che finalmente si è concluso, e quello amministrativo».
La Micron, dopo la cessione a LFoundry, ha mantenuto ad Avezzano un proprio centro ricerche. Si trova in una parte dello stabilimento nella zona industriale.
Tornando al nuovo municipio, a gennaio, il Tar d’Abruzzo dovrà pronunciarsi su un ricorso avanzato dalla Irim, il consorzio di imprese che ha realizzato l’edificio, contro un provvedimento di acquisizione dell’immobile emanato dall’amministrazione comunale. Se il Tar dovesse respingere il ricorso, la struttura, che necessità di altri 6 milioni di lavori per essere completata, entrerebbe nella piena disponibilità dell’amministrazione.
«A gennaio sapremo come muoverci», ha continuato Di Pangrazio. «Comunque il nostro obiettivo è quello di trovare capitali privati da destinare al completamento dell’edificio. È una strada percorribile poiché anche i privati potrebbero avere interessi nei confronti di una struttura moderna, capace di diventare una sorta di centro direzionale, assolvendo in questo modo all’obiettivo prioritario che era ed è quello di riqualificare la zona. Oltre al nuovo municipio, infatti, nel quartiere dovevano nascere palazzine e servizi vari».
«Sono tre anni che non possiamo intervenire sulla struttura», ha concluso il primo cittadino, «ed è ora di dare una risposta concreta ai cittadini del quartiere che aspettano da oltre 10 anni».
Peraltro, il primo cittadino di Avezzano, qualora si rendessero disponibili capitali privati per il completamento del nuovo municipio, ha avanzato un’ipotesi suggestiva. Di Pangrazio vorrebbe «utilizzare il milione di euro di provvisionale», a cui sono stati condannati in solido costruttori, dirigenti e progettisti, «per la copertura di Corso della Libertà».
Anche l’opposizione sollecita interventi per evitare che il nuovo municipio resti un’incompiuta.
«L’opera va completata e su questo non ci sono dubbi», afferma Vincenzo (Pissino) Gallese, consigliere d’opposizione con il gruppo Partecipazione popolare. «A tutt’oggi non si è fatto niente e ci vorranno ancora tanti altri soldi per finire i lavori. In questi anni si è perso tempo per un insieme di cose, un po’ per i contenziosi e un po’ per il lassismo dell’attuale amministrazione. Basta con le promesse: ci dev’essere la volontà chiara di terminare l’opera». ©RIPRODUZIONE RISERVATA

