E in consiglio è crisi: lasciano gli assessori Di Stefano e Silvagni
AVEZZANO. Volano gli stracci nella maggioranza De Angelis dove il consiglio sul consuntivo, in seconda convocazione, si è trasformato in un vero e proprio campo di pattaglia. E il finale per la...
AVEZZANO. Volano gli stracci nella maggioranza De Angelis dove il consiglio sul consuntivo, in seconda convocazione, si è trasformato in un vero e proprio campo di pattaglia. E il finale per la corazzata De Angelis, sulla carta forte di 17 consiglieri su 25, (Giovanni Luccitti, assente ancora una volta, è tra color che son sospesi), è stata una Caporetto: a Palazzo di città, di fronte a un pubblico delle grandi occasioni, al termine di un duro botta e risposta tutto interno alle fila della maggioranza, mentre i sette consiglieri di minoranza si godevano lo spettacolo, la maggioranza è andata clamorosamente sotto. Il voto sul consuntivo, complice un’altra assenza “giustificata” di Annalisa Cipollone – e Maurizio Gentile – è stato bocciato, 12 a 10, così come il tentativo di Ferdinando Boccia, di sospendere la seduta per cercare un ormai impossibile chiarimento tra le due fazioni in lotta. Contro l’approvazione dell’atto, oltre alla minoranza, si sono schierati (un voto ovviamente politico), 5 consiglieri di maggioranza: Donato Aratari, Vincenzo Ridolfi, Alessandro Pierleoni e Maria Antonietta Dominici (Responsabilità civica) e Leonardo Rosa (ex capogruppo Udc, ora al gruppo Misto). Il messaggio, ribadito in diverse sfumature dai consiglieri Rosa, Aratari, Ridolfi e Pierleoni, rivolto al sindaco Gabriele De Angelis, è stato più che chiaro: «Azzerare la giunta, allontanare alcuni personaggi che si aggirano nel palazzo, ridare il giusto peso ai consiglieri comunali che si sentono esautorati o quasi per ripartire con il piede giusto». «Non avrei mai pensato di arrivare a un consiglio come ribelle malpancista», ha scandito Ridolfi, «un consigliere deve parlare tutte le volte che ce n’è bisogno per onorare il voto popolare. Chiediamo un cambio di rotta. Questa maggioranza ha dei problemi che non vanno ignorati». Sul fronte opposto, il capogruppo di Forza Italia, Giancarlo Cipollone, che ha puntato il dito contro il cambio di rotta post vertice di maggioranza dei colleghi, mentre il sindaco ha provato a riportare invano la partita sul consuntivo. «L’amministrazione si è caratterizzata per velocità d’azione», ha detto, «mi dispiace se qualche passaggio è stato accelerato senza condividere, forse dovuto all’inesperienza, per portare avanti il programma di mandato: in soli 21 mesi di governo abbiamo già realizzato l’80%». Sirena che non ha sortito effetti. Poi, a stretto giro, alla fine del consiglio, sono arrivate le dimissioni degli assessori di riferimento: Pierluigi Di Stefano e Renata Silvagni. Il gruppo di Responsabilità civica, quindi, ha fatto un passo indietro, pronto a fare un passo in avanti, ma su basi diverse. Ora la prossima mossa tocca al sindaco, che ha ancora un po’ di tempo per il consuntivo: la scadenza per l’approvazione è il 30 aprile, ma non è ultimativa. La messa in mora del prefetto, infatti, scatta solo se i tempi slittano troppo. (m.s.)
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