E l’inchiesta si avvia alla fase conclusiva

Durata del giallo e appalto. Altri accertamenti anche sull’operato del comando della polizia locale
AVEZZANO. Va verso la chiusura l’inchiesta della Procura di Avezzano sul T-red. Gli ultimi accertamenti riguardano l’operato del comando della polizia locale. Nelle prime fasi dell’indagine ci si è invece concentrati sulle possibili anomalie nella gara d’appalto che ha portato all’installazione del sistema di rilevamento fotografico delle infrazioni al semaforo di via XX Settembre.
Dagli uffici di via Corradini non viene esclusa l’iscrizione di più soggetti nel registro degli indagati. Una vicenda su cui hanno eseguito gli accertamenti gli agenti della polizia stradale dell’Aquila e che tra il 2019 e il 2020 ha scatenato una vera e propria psicosi tra gli automobilisti di Avezzano e della Marsica. Alcuni si erano visti arrivare multe multiple anche per migliaia di euro.
Il procuratore di Avezzano, Maurizio Maria Cerrato, a metà del 2019 ha aperto un fascicolo d’indagine per chiarire i contorni della vicenda, mentre la polizia ha acquisito alcuni documenti a palazzo di città. Le indagini sul T-red attualmente disabilitato e che si trova all’incrocio tra via XX Settembre e via dei Fiori, sarebbero legate a un esposto presentato dall’allora responsabile dell’Osservatorio regionale legalità dell’Italia dei valori, Sabrina Nanni, che aveva chiesto all’autorità giudiziaria di accertare se fossero trasparenti le procedure di affidamento e la gestione del servizio oppure se fossero state commesse, in merito, violazioni da parte dei vertici comunali. L’inchiesta, inizialmente contro ignoti, potrebbe arrivare a una svolta anche perché le indagini in questi mesi sono andate avanti, anche alla luce delle numerose multe arrivate ai cittadini. Novità che potrebbero arrivare in un momento in ci l'argomento è di grande attualità alla luce dei numerosi solleciti di pagamento che continuano ad arrivare in questi giorni agli automobilisti, principalmente dovuti a mancati pagamenti. Gli accertamenti riguarderebbero quindi due differenti piani. Da un lato la Polstrada dell’Aquila sta indagando su presunte anomalie nei tempi d’attesa tra il segnale arancione e quello rosso (4 secondi circa). Una grande parte di automobilisti sarebbe stata multata non per essere passata con il rosso, ma per essersi fermata dopo la striscia bianca, commettendo quindi un altro tipo di infrazione. Dall'altro lato l'indagine ruota al centro dell’acquisizione degli atti in Comune, disposta dal magistrato titolare dell'inchiesta, e mira a valutare possibili irregolarità nella gara d’appalto che ha portato all’installazione del sistema di rilevamento fotografico delle infrazioni semaforiche con il T-red. (p.g.)
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