E la basilica finisce anche sul cono gelato

26 Agosto 2020

Presentata al Comune l’iniziativa degli imprenditori Morelli e Bottino: in commercio in autunno

L’AQUILA. L’immagine della basilica di Collemaggio con la scritta “L’Aquila città del Perdono” su un cono gelato. L’idea è venuta a due giovani imprenditori aquilani, Michele Morelli e Gianmarco Bottino (titolari della gelateria, latteria e affini “Da Carolina e Gina”) che ieri l’hanno presentata alla città nella sala Rivera di Palazzo Fibbioni con a fianco il sindaco Pierluigi Biondi – che si è intrattenuto pochi minuti – e del vice Raffaele Daniele. È stato mostrato un modellino per far apprezzare meglio il disegno che comparirà sul cono che per adesso non è ancora in commercio. «Lo sarà a metà ottobre», ha detto Morelli, «quando faremo una grande festa». «È un’iniziativa importante e che nasce dal basso», ha detto il giornalista e scrittore Angelo De Nicola all’inizio della conferenza stampa. «I due imprenditori, che non hanno bisogno di pubblicità perché sono già molto affermati, hanno voluto però scommettere sul brand L’Aquila puntando sulla basilica di Collemaggio e sulla Perdonanza da qualche mese patrimonio dell’umanità, dando il loro contributo a quella che è una vera e propria esplosione di aquilanità». Per il vicesindaco Raffaele Daniele, Morelli e Bottino sono due imprenditori «che vogliono bene alla città e scommettono su di essa e questo aiuta molto lo sforzo che l’amministrazione fa ogni giorno per dare slancio alla rinascita dell’Aquila, ma è chiaro che da solo il Comune non può farcela ecco perché c’è bisogno di imprenditori illuminati».
L’architetto della Soprintendenza Antonio Di Stefano (presente a titolo personale) ha detto che quella di Morelli e Bottino «è un’idea geniale, la basilica di Collemaggio è tassello prezioso del mosaico che stiamo ricostruendo dal 2009 in poi». Morelli e Bottino hanno detto di aver voluto fare «un regalo a una città che è più viva che mai e che deve valorizzare sempre di più i suoi elementi attrattivi». Alla conferenza stampa ha preso parte anche il maestro gelatiere Sergio Colalucci (già campione del mondo), molto legato all’Aquila, che ha sottolineato come il gelato artigianale è fatto con prodotti del territorio, il che ne garantisce genuinità e bontà. Insomma il futuro della città, legato a mille variabili, può passare anche per la valorizzazione del gelato locale che ora, grazie al cono “griffato”, può fregiarsi di un simbolo che nasce dalla storia del capoluogo. (g.p.)
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