E la città celebra la “governatrice”

Comitato in attività. Per le cerimonie stanziati circa 200mila euro
L’AQUILA. La storia di palazzo Margherita è legata a doppio filo alla figura della duchessa Margherita d’Austria, figlia dell'imperatore Carlo V, nominata dal fratello Filippo II governatrice perpetua dell’Aquila dove si trasferì nel 1572. Per dare degna accoglienza alla sovrana, tra i personaggi che hanno segnato il Cinquecento aquilano, fu ristrutturato ad opera di Girolamo Pico Fonticulano, l’antico palazzo del Capitano, in piazza Palazzo, la cui realizzazione costò 134 ducati. Il celebre architetto con l’occasione ridisegnò il sistema delle piazze impostandone il baricentro proprio nella nuova costruzione dedicata a Madama Margherita, il cui ingresso principale si apriva verso sud alla piazza del Duomo, «annullando con ciò ogni separazione con il potere religioso e donando alla residenza una rinnovata centralità urbana». Distrutto dal terremoto del 1703, l’edificio fu integralmente ricostruito arrivando ai nostri giorni nella versione Ottocentesca. Il 5 luglio 2022 ricorrono i 500 anni dalla nascita della duchessa, che sarà ricordata con una serie di eventi celebrativi. Dopo un breve periodo trascorso a Cittaducale, Margherita fece il suo primo ingresso all’Aquila nel maggio del 1569, accolta trionfalmente dalla cittadinanza, e il 16 dicembre 1572 venne nominata governatrice della città, titolo che mantenne fino alla sua morte avvenuta nel 1586.
Per allestire il programma delle manifestazioni in ricordo di Margherita d’Austria e valorizzare il ruolo della duchessa nel territorio aquilano, il Comune ha stanziato 200 mila euro dando vita a un Comitato scientifico presieduto da Silvia Mantini, docente di Storia moderna, al dipartimento di Scienze umane dell’Università dell’Aquila. (m.p.)
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