E la Pelino (FI): il governo deve ascoltare il territorio
SULMONA. Alla vigilia dell'incontro a Roma sulla centrale della Snam, la senatrice sulmonese Paola Pelino si fa portavoce delle istanze del territorio e chiede al governo di tenere in considerazione...
SULMONA. Alla vigilia dell'incontro a Roma sulla centrale della Snam, la senatrice sulmonese Paola Pelino si fa portavoce delle istanze del territorio e chiede al governo di tenere in considerazione il no espresso a vari livelli. «Il governo non può ignorare, ogni volta con fermezza sempre maggiore, le legittime rivendicazioni di un territorio contro progetti che ne mettono a rischio sicurezza e tutela ambientale, mortificando la sua vocazione turistica», incalza la parlamentare. « Apra una volta per tutte uno spiraglio a una riflessione seria sulle evidenti criticità del progetto della Snam». L’incontro di venerdì a Roma potrebbe essere quello decisivo sul via libera all’opera di lungo corso. «Non è possibile che tutti i rilievi formali, gli atti politici e amministrativi prodotti finora ai veri livelli», aggiunge, «compreso una risoluzione della commissione Ambiente della Camera che istituiva un tavolo tecnico per individuare percorsi alternativi, siano stati e continuano ad essere ignorati, al pari dei recenti gravi fatti di cronaca legati all’esplosione dei gasdotti. Il governo non ascolti solo ciò che viene deciso da una parte».
Il progetto della Snam prevede una centrale di combustione gas con gasdotto nei pressi del cimitero, a Case Pente, in un’area di 12 ettari. Dei 687 chilometri del metanodotto che corre da Massafra a Minerbio, diviso in cinque grandi tronconi, solo il primo è stato già realizzato. Il secondo tratto Biccari-Campochiaro è stato autorizzato e sono in corso gli espropri dei terreni. Infine ci sono gli ultimi tre tratti Sulmona-Foligno, Foligno-Sestino e Sestino-Minerbio. (f.p.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA

