E lo show con Renato Zero apre la festa a Collemaggio

24 Agosto 2024

Ancora una volta si parte con il “Canto per la rinascita” scritto dal maestro De Amicis Sul palco Malika Ayane e The Kolors. Stasera la danza con “L’Aquila si veste di stelle”

L’AQUILA. È ancora una volta il “Dies Irae” ad aprire il “Canto per la rinascita… tra cielo e terra” scritto da Leonardo De Amicis, con testi di Paolo Logli. Ma la spiritualità sofferta del Requiem di Verdi è anticipata dalle voci dei bambini che leggono dei pensieri dopo la visita pastorale di Papa Francesco di due anni fa. La scaletta dello spettacolo nella serata inaugurale della 730ª Perdonanza abbraccia generi, stili e generazioni, in una conduzione affidata a Lorena Bianchetti con letture di Luca Violini e Claudia Campagnola. Diversi sono anche i temi affrontati, scanditi in singole parole. La prima è “accoglienza”, con il Teatro del Perdono che accoglie Malika Ayane, accompagnata dall’orchestra del Conservatorio e una selezione tra le corali della zona. Quattro le canzoni scelte “Mio fratello che guardi il mondo”, “A mani nude”, “Ricomincio da qui” e “Senza fare sul serio”, in un’esecuzione senza sbavature. «Questo posto dà tanto a livello emotivo», ribadisce prima di salire sul palco, ricordando il concerto di due anni fa per la rassegna “Nell’ombra della musica Italiana”, nell’ambito dei Cantieri dell’Immaginario. «L'attenzione del pubblico aquilano mi stupì», ricorda, «sono stata felice di accettare l’invito del maestro De Amicis e di mettere a disposizione la mia voce per il suo progetto». Si passa dunque a “radici” mentre parte l’arpeggio di Wish You Where Here, eseguita da Stash per introdurre i Kolors. Il pubblico si scalda sulle note di “Karma”, “Un ragazzo e una ragazza” e “Italodisco”. Quindi è la volta di Renato Zero, a segnare un ponte intergenerazionale, sul tema della “fragilità”. Nella set list ci sono “Amico”, “Resisti” e “Più su”. A lui vanno i gemelli con il simbolo della città dell’Aquila, consegnati dal sindaco Pierluigi Biondi e dal vicesindaco Raffaele Daniele. Scherza, Renatone: «Mica mi state a rifila' la solita patacca? Il triangolo no!”. Nelle sue parole, il cantautore romano non dimentica i disabili. L’esibizione di Gianluca Terranova accarezza la parola “armonia”, con suggestioni di Ennio Morricone. Arriva poi la parola “felicità” con i Tiromancino con “La descrizione di un attimo”, “Per me è importante”, “Due destini” e l’omonima “Felicità” di Lucio Dalla. Dunque, Colapesce Di Martino con “Splash”, “Bandiera bianca” e “Musica leggerissima”. In chiusura, l’orchestra sinfonica con “Ave verum”. Concluso con successo il programma della Perdonanza in periferia, stasera sarà la volta del Galà internazionale “L’Aquila si veste di stelle” con Étoile da tutto il mondo. Domani, spazio a L’Aquila Suona, l’isola sonante nelle piazze e nei vicoli del centro storico. In cartellone anche Achille Lauro e Rose Villain (lunedì 26), così come Umberto Tozzi (martedì 27) e i Pooh (venerdì 30). Stamani, alle 10.30, nella sede del Csa, il Centro Servizi Anziani del Comune dell’Aquila, il sindaco consegnerà agli ospiti della struttura, quarantadue in tutto, un gadget particolare e innovativo.
All’incontro parteciperanno anche l’assessore alle Politiche sociali, Manuela Tursini, l’amministratore Daniela Bafile, il direttore Andrea Di Biase. Proseguono intanto le iniziative della Perdonanza del monastero di San Basilio. (fab.iu.)
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