E Nuova Acropoli fa il raduno in riva al lago

1 Agosto 2019

Campotosto è la località scelta dall’associazione di volontariato per il campo scuola dei giovani

CAMPOTOSTO . Sette giorni intensi di campo, dal 3 al 10 agosto, e tante braccia e cuori giovani per un concreto aiuto alla popolazione di una della zone più disastrate dal sisma del Centro Italia. È Campotosto la località prescelta da Nuova Acropoli per il 38° campo scuola “7 Giorni Giovani” e 80 sono i volontari, provenienti da tutta Italia, che hanno deciso di dedicare la prima settimana di agosto, quella dell’esodo vacanziero, a una delle zone più distrutte, ma di cui meno si parla, tra quelle colpite dalla lunga scia sismica degli ultimi 10 anni.
Sconvolto dal sisma del 6 aprile 2009, che devastò L’Aquila, coinvolto anche in quello del 24 agosto 2016, che rase al suolo il confinante comune di Amatrice e altri del Centro Italia, ha avuto il “colpo di grazia” con la scossa del 18 gennaio 2017, accompagnata anche da una tempesta di neve, la stessa che ha provocato la tragedia di Rigopiano. «Vogliamo dare una mano», dice Emanuele Salerno, responsabile nazionale del volontariato di Nuova Acropoli, «alla gente e al territorio, fedeli al nostro motto “Essere utili dove necessita”, e contribuire a rompere il silenzio assordante che ha avvolto questi luoghi incantevoli». Campotosto, infatti, coi suoi 1400 metri di altitudine è situato nel cuore del Parco Gran Sasso-Laga, a ridosso dell’omonimo lago, il secondo bacino artificiale d’Europa, ideale per fare windsurf e canoa, con un lungolago di circa 40 km, meta degli appassionati di bici, trekking e soprattutto di equitazione. Insomma, un luogo ideale per vacanze a contatto con una natura incontaminata. Ora il paese è un cumulo di rovine: l’80% degli edifici è inagibile e con danni strutturali, per la maggior parte sono seconde case, che d’estate si riempivano di vita grazie a un fervente turismo di ritorno. Ma da anni non torna più nessuno: troppi i disagi e troppo l’abbandono. I residenti sono calati da 600 a 100 circa.
«Vogliamo portare aiuto non solo materiale», aggiunge Salerno. «Vogliamo far sentire la vicinanza alla gente. Veniamo da 10 città d’Italia e crediamo fermamente che il sentimento e la pratica della solidarietà siano vitali per avere la meglio sulle situazioni di crisi». D’intesa con l’amministrazione di Campotosto e la Pro loco, i volontari di Nuova Acropoli si sono impegnati a sistemare l’area adiacente il campo sportivo, con lavori di manutenzione e di pulizia, e a ripristinare alcune aree barbecue e sentieri montani: attività non rientranti nella “ricostruzione” ufficiale, ma vitali per contribuire a ridare decoro alla zona. Creeranno, inoltre, momenti di aggregazione e animazione, coinvolgendo abitanti e turisti, affinché le serate estive riacquistino il sapore che avevano un tempo. Degli 80 volontari presenti al campo, 25 sono aquilani. Sanno, dunque, cosa significa vivere un terremoto e un post-terremoto ed è per questo che sono in prima linea, come ha insegnato loro Sandro Spagnoli, il coordinatore nazionale dell’Area di Protezione Civile dell’associazione, deceduto nel terremoto insieme a sua figlia Flavia e a Domenico Parisse, anche loro giovanissimi volontari dell’associazione.