E ora l’allarme sicurezza torna in consiglio

11 Ottobre 2023

Frullo convoca la commissione per lunedì: invitati anche prefetto e forze dell’ordine. Scontro FdI-Pd

L’AQUILA. Il consiglio comunale dell’Aquila torna a occuparsi formalmente dell’allarme violenze in centro storico. Lo conferma Fabio Frullo, che ha convocato ufficialmente la commissione consiliare Politiche sociali che presiede. L’appuntamento è per lunedì mattina alle 9 nella sede comunale di via Filomusi Guelfi. “Sicurezza cittadina”: questo è l’unico punto all’ordine del giorno. Invitati ad esporre davanti ai consiglieri comunali di maggioranza e opposizione il prefetto Cinzia Torraco, il questore Enrico De Simone, i comandanti provinciali di carabinieri e guardia di finanza, un dirigente comunale e gli assessori alla Polizia municipale Laura Cucchiarella e alle Politiche sociali Manuela Tursini. Sentito dal Centro, spiega così la decisione il presidente della commissione: «Riceviamo giornalmente segnalazioni da parte di cittadini in merito alle azioni intraprese da minori e non solo. In alcuni luoghi ci sono dei fenomeni preoccupanti di violenza che se non si interviene si rischia di normalizzare. Serve un controllo straordinario delle strutture che ospitano i minori anche attraverso un’attività ispettiva, ma diventa necessaria anche una maggiore presenza di vigili urbani e forze dell’ordine almeno nelle ore notturne. Affrontare in maniera chiara e risolutiva con altre istituzioni queste tematiche diventa quindi un passo necessario e non più rinviabile».
Ma il tentativo di dialogo voluto da Frullo si scontrerà con un clima che è tutto tranne che di serenità politica tra maggioranza e opposizioni. «Sorprendono le posizioni di alcuni esponenti di centrosinistra che sventolano l’allarme sicurezza in città puntando l’indice contro l’immigrazione incontrollata, soprattutto se si ripensa a quanto (non) fatto dai vari governi che si sono succeduti alla guida del Paese», così il gruppo consiliare di Fratelli d’Italia, scagliandosi in particolare contro Enrico Verini che aveva annunciato una lettera diretta alla premier Giorgia Meloni. «È forse il caso di ricordare loro, a partire dal consigliere monogruppo di Azione, che proprio il suo leader, Carlo Calenda, era autorevole esponente del Pd quando si è consentito che fosse attuata una politica dei “porti aperti” a chiunque». E ancora: «L’allarme sicurezza non viene certo sottovalutato, proprio per questo il centrodestra ha messo in campo azioni che daranno risultati nel medio periodo. Nel frattempo, ribadiamo la nostra fiducia alle forze dell’ordine e al prefetto che non hanno mai fatto mancare il loro supporto in questa emergenza. Ma è ora di smetterla con la narrazione di una città violenta o addirittura abbandonata a se stessa».
A replicare è il Partito democratico: «Fratelli d’Italia all’Aquila è oramai in preda a una crisi di nervi. Vorremmo ricordare che, in realtà, è dal centrodestra che arrivano le critiche più pesanti alla gestione dell’ordine pubblico in città: il consigliere Luigi Faccia ha chiesto l’intervento dell’esercito, mentre Daniele D’Angelo ha parlato di “camorra di basso rango”. La verità è che la giunta ha perso totalmente il controllo della città, incapace di dare risposta alla diffusa sensazione di insicurezza, di riqualificare ampie porzioni del centro storico lasciate al buio e all’abbandono, di stimolare la residenzialità e la presenza di presidi sociali e culturali». (l.t.)