E ora è polemica anche in Comune

23 Maggio 2023

Padovani: il municipio ha alzato le difese il 17 maggio, dopo la mia interrogazione

L’AQUILA. «Il Comune ha provveduto a dotarsi di un software professionale di sicurezza solo dopo la mia interrogazione»: così il consigliere comunale Gianni Padovani del gruppo di opposizione 99 L’Aquila.
Che fa riferimento a due date. Quella del 15 maggio, giorno in cui lui stesso ha presentato l’interrogazione urgente al sindaco Pierluigi Biondi «avente ad oggetto la sicurezza delle banche dati del Comune riguardanti i cittadini aquilani». E quella del 17 maggio, data riportata sulla determina dell’ufficio finanziario del municipio che ha stanziato poco meno di 36.700mila euro per acquistare un dispositivo “firewall” – cioè una sorta di protezione perimetrale dei sistemi – «al fine di migliorare la sicurezza della rete informatica comunale».
Per Padovani si tratta di «un modo di fare emergenziale e sbagliato di trattare la sicurezza informatica, le cui complesse problematiche non si risolvono certo con l’acquisto del “dischetto miracoloso” ma richiedono anni di attenta organizzazione, formazione e pianificazione». E ancora: «Dopo le temerarie dichiarazioni del sindaco e dopo la “pezza a colori” messa con l’acquisto in tutta fretta di un software, è legittima la preoccupazione sulla sicurezza dei dati in possesso del Comune e delle società partecipate che potrebbero essere a loro volta vulnerabili ad attacchi. Occorre fugare con le dovute e circostanziate informazioni ogni possibile sospetto sulla eventuale vulnerabilità del sistema informativo del Comune dell'Aquila che dispone di una enorme quantità di dati sensibili: dati anagrafici, tributari, coordinate bancarie, informazioni finanziarie, consistenze patrimoniali, contenziosi in atto, eccetera».
E ancora: «Invece di acquistare un software a catalogo all’ultimo momento, occorre sviluppare ed applicare una pianificata cultura della prevenzione. Prevenire nella corretta logica della pianificazione è sempre meglio che intervenire successivamente per ridurre i danni. Voglio sperare che la puntuale ed urgente risposta del sindaco ai quesiti posti possa ricostituire, almeno in parte, la fiducia dei cittadini nei confronti della gestione degli archivi di dati pubblici, ad oggi fortemente compromessa dall’incredibile e tuttora incomprensibile vicenda Asl». (l.t.)