E per l’abbandono dei rifiuti nei canali si cerca una soluzione
Il tavolo convocato in prefettura ha rappresentato anche l’occasione per toccare l’annoso problema dei rifiuti abbandonati nel Fucino, in particolare nei canali o lungo le sponde dei corsi d’acqua....
Il tavolo convocato in prefettura ha rappresentato anche l’occasione per toccare l’annoso problema dei rifiuti abbandonati nel Fucino, in particolare nei canali o lungo le sponde dei corsi d’acqua. Il problema, già sollevato in precedenza al prefetto Cinzia Torraco, è tornato dunque d’attualità nel corso di quest’ultimo vertice sulle questioni irrisolte che attanagliano la vasta area del Fucino. A tal proposito, raccogliendo il sollecito degli amministratori e delle associazioni dei pescatori, il prefetto si è impegnato a riconvocare un nuovo tavolo, questa volta allargato anche alle società che si occupano della raccolta e dello smaltimento dei rifiuti per cercare di trovare una soluzione al problema dell’abbandono della spazzatura di ogni genere. Nei canali del Fucino oramai si trova di tutto, dagli pneumatici di auto e trattori agli elettrodomestici non più funzionanti, dai vecchi mobili ai rifiuti speciali o inquinanti come i materiali inerti frutto delle demolizioni edilizie o le taniche oramai vuote di pesticidi e diserbanti impiegati in agricoltura. Cumuli di rifiuti che talvolta danno luogo a piccole discariche a cielo aperto. In passato oltre al problema dell’abbandono dei rifiuti, gli amministratori dei Comuni coinvolti avevano sollevato anche la questione microcriminalità legata principalmente allo spaccio di droga e ai furti ai danni degli agricoltori. (f.d.m.)

