E per Liberati ci sono state scelte sbagliate

Confcommercio: campagna promozionale organizzata con troppa fretta senza riflettere su tanti aspetti
L’AQUILA. A spiegare perché la formula Black friday non è stata vincente ci ha pensato Angelo Liberati di Confcommercio. «Il tempo sicuramente non è stato clemente, ma per pianificare una campagna promozionale 15 giorni sono decisamente pochi», ha spiegato il rappresentante dell’associazione di categoria, «inoltre il centro storico dell’Aquila non ha le caratteristiche per aderire al Black friday: si tratta di una zona dove gran parte delle attività, almeno 8 su 10, si occupano di somministrazione. Poi ci sono i negozi di abbigliamento ai quali un’ora di lavoro in più non aiuta soprattutto se bisogna pagare gli straordinari al personale. Per giunta queste attività non hanno la possibilità di fare una campagna promozionale con sconti del 30%. Come associazione abbiamo partecipato ad un paio di riunioni senza, però, aderire alla scontistica proposta. Il Black friday», ha sottolineato Liberati, «funziona, invece, per i negozi di piccoli elettrodomestici e i rivenditori di televisori, tipologie che in centro storico non ci sono. Prima del terremoto queste attività erano presenti anche sul corso, ora solo il 40% dei negozianti è tornato in centro, mentre tanti hanno chiuso o si sono spostati. Chi fa affari in occasione del Black friday sono soprattutto i grandi magazzini e le piattaforme on line. Insomma non siano preparati e non abbiamo le caratteristiche per questo tipo di evento, poi le condizioni meteo hanno fatto il resto. Piuttosto occorre promuovere al meglio altre manifestazioni, come la Perdonanza. E se posso suggerire quest’anno per Natale sarebbe opportuno illuminare non solo il centro, ma anche periferie e frazioni».
Per Liberati anche la scelta del giorno non è stata proprio azzeccata. «In termini di presenza la città si affida molto agli studenti universitari fuori sede che, come è noto, il venerdì pomeriggio lasciano L’Aquila», ha concluso l’esponente di Confcommercio, «e poi si sa che le temperature di fine novembre all’Aquila sono rigide e per nulla paragonabili con quelle di altre città dove il clima è decisamente più mite invogliando a uscire di casa la sera». (f.d.m.)
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