E per Palazzo Margherita è più vicina la riapertura

10 Agosto 2023

L’AQUILA. Palazzo Margherita è pronto. Via le impalcature. Sul portone campeggia lo stemma dell’Aquila con l’effigie “Immota manet”. Alle finestre, le vele della Perdonanza celestiniana con i...

L’AQUILA. Palazzo Margherita è pronto. Via le impalcature. Sul portone campeggia lo stemma dell’Aquila con l’effigie “Immota manet”. Alle finestre, le vele della Perdonanza celestiniana con i simboli dei quattro quarti aquilani San Pietro a Coppito, San Marciano, Santa Giusta e Santa Maria Paganica, che intersecano il rosone di Collemaggio.
A distanza di 14 anni e mezzo dal sisma, tra annunci, inaugurazioni rimandate, slittamenti e pseudo consigli comunali, sembra essere la volta buona.
L’edificio, che nei secoli ha rappresentato un pezzo di storia importante della città, sede della municipalità aquilana fino al 2009 e ancor prima palazzo del Capitano e corte della duchessa Margherita d’Austria, verrà presto inaugurato. Al momento non vi è una certezza sulla data, ma gli uffici comunali sono al lavoro per approntare una cerimonia in tempi ristretti. Sulla vicenda dell’inaugurazione è caduto un comprensibile silenzio, dopo i numerosi rinvii che hanno creato non poco imbarazzo. Ma i tecnici confermano che «l’edificio è pronto e tutti i collaudi sono stati portati a termine». Quella della ristrutturazione di palazzo Margherita è una storia lunga e travagliata: i lavori, finanziati con parte pubblica e un contributo del Credito cooperativo italiano, sono partiti nel 2017 e sarebbero dovuti terminare nel 2019. La riapertura è stata posticipata di anno in anno. I lavori, per il valore di oltre 11 milioni di euro, sono stati eseguiti da un raggruppamento di imprese composto da Digimastri, Samoa e Sepe. Con una determina dirigenziale dell’8 agosto scorso, il Comune ha liquidato 395mila euro a Bper Banca, in qualità di concessionaria del credito. L’istituto è intervenuto anticipando le somme dei Sal per consentire il regolare svolgimento dei lavori. (m.p.)
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