E resta ancora incertezza sulla Casa dello studente

L’AQUILA. In ritardo di oltre un mese, non c’è ancora il bando per assegnare gli alloggi gratuiti per gli studenti universitari più in difficoltà. E non potrebbe essere altrimenti, visto che al...
L’AQUILA. In ritardo di oltre un mese, non c’è ancora il bando per assegnare gli alloggi gratuiti per gli studenti universitari più in difficoltà. E non potrebbe essere altrimenti, visto che al momento la città dell’Aquila non ha una Casa dello studente, in quanto il ministero della Difesa ha richiesto indietro la caserma Campomizzi che finora l’ha ospitata. La svolta potrebbe però arrivare il 24 agosto, giorno dell’incontro cruciale tra l’Adsu – l’ente che quel bando dovrebbe pubblicarlo – e l’Ater dell’edilizia popolare. In quell’occasione sarà infatti deciso il futuro della Casa dello studente, almeno per quanto riguarda l’anno accademico 2023/2024, con l’Ater che potrebbe fornire edifici all’Adsu per tamponare il problema.
Ma per l’immediato? Il vertice sarà cruciale anche per risolvere l’emergenza per l’anno accademico alle porte. Il documento sul futuro della Casa dello studente che verrà prodotto durante il vertice, servirà infatti anche come dimostrazione e garanzia dell’impegno per l’Adsu a liberare davvero la Campomizzi e quindi per rompere le resistenze del ministero e convincerlo a rinviare di qualche mese la riconsegna della caserma: a luglio 2023 anziché a febbraio come richiesto. Se il ministero accoglierà la richiesta, allora la stessa presidente Adsu Eliana Morgante si è impegnata a pubblicare il bando per gli alloggi gratuiti entro la fine del mese di settembre. Ma quanti studenti a quel punto, a pochi giorni dall’inizio delle lezioni, saranno ancora disposti a partecipare e a iscriversi all’Università Aquila? Difficilmente, vista l’incertezza, si toccherà la quota dei 300 ospiti della Campomizzi visti in passato. (l.t.)

