E si piange Barbara la 59enne impegnata nel post-terremoto

L’AQUILA. Incredulità e dolore, in città, per la morte improvvisa di Barbara Vaccarelli, di 59 anni, grafica e donna impegnata nel sociale, in primo piano nell’attivismo post-sisma, “un’anima bella”,...
L’AQUILA. Incredulità e dolore, in città, per la morte improvvisa di Barbara Vaccarelli, di 59 anni, grafica e donna impegnata nel sociale, in primo piano nell’attivismo post-sisma, “un’anima bella”, come la piangono i tanti amici. Barbara si è spenta ieri mattina nella sua casa, per complicanze polmonari. Lascia l’amatissimo figlio Enrico, di 21 anni, la mamma Nicolina, il fratello Alessandro, docente universitario, la sorella Marina, la cognata Loredana, i nipoti Marco e Jessica. I suoi familiari la ricordano «per il suo coraggio, per il suo altruismo e per il suo senso di giustizia». I funerali si terranno oggi, alle 15.30, nella chiesa di San Francesco a Pettino.
In tanti hanno voluto salutarla, con parole commosse e cariche di gratitudine, come quelle dell’ex assessore comunale Fabio Pelini, con cui aveva collaborato al progetto del bilancio partecipativo: «Una persona sincera, aperta, appassionata. Sempre pronta a mettersi in gioco con gli altri e disponibile ad abbellire il suo territorio. Una mancanza enorme». Barbara era «l’allegria, la dolcezza, l’accoglienza, la condivisione, il sorriso, il donare senza paure e senza pretese», scrive l’amica Paola. In uno dei suoi ultimi post su Facebook, Barbara Vaccarelli aveva ripreso il testo del brano di Lucio Dalla, “Se io fossi un angelo”, scrivendo: «Chissà cosa farei... Andrei in Afghanistan. E più giù in Sud Africa. A parlare con l’America. E se non mi abbattono, anche coi russi parlerei. Angelo, se io fossi un angelo».
Questa era Barbara, secondo chi la conosceva: «Ora vola, sei un angelo». (r.s.)
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