E si piange Marcanio il «tuttofare»

26 Marzo 2019

Il 56enne celanese lavorava al centro trasfusionale dell’ospedale

CELANO. Celano piange anche la perdita di Raffaele Marcanio, 56 anni, scomparso ieri mattina. L’uomo, operatore socio sanitario nel centro trasfusionale dell’ospedale di Avezzano, è deceduto al San Camillo di Roma dove si trovava ricoverato da qualche giorno. Il 56enne, con un passato segnato da problemi di varia natura, era in attesa di un trapianto. Le sue condizioni di salute sono peggiorate in maniera repentina e nel giro di poche ore è sopraggiunta la morte. In ospedale ad Avezzano, i colleghi di lavoro lo ricordano con grande affetto. «Era un tuttofare, uno che non stava fermo un momento», affermano, «siamo profondamente colpiti da questa tragica notizia perché non immaginavamo che la situazione fosse tanto grave. Raffaele era una persona riservata. Sempre elegante, un compagnone. Aveva la battuta pronta e guai a parlare male della sua Celano». La salma dovrebbe essere riportata in giornata in città e nelle prossime ore verrà stabilita la data dei funerali. Solo il giorno prima, Marcanio aveva condiviso una frase di papa Francesco sui social: «Le persone che vanno in chiesa, stanno lì tutti i giorni e poi vivono odiando gli altri e parlando male della gente, sono uno scandalo: meglio vivere come un ateo anziché dare una contro-testimonianza dell’essere cristiani».
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