E sono tante le attività costrette allo stop

11 Gennaio 2022

In città saracinesche abbassate per quattro bar e due trattorie. Anche a Pacentro chiusi 2 ristoranti

SULMONA. I più colpiti dalla quarta ondata sembrano proprio essere i bar e i ristoranti. A cavallo tra la fine di dicembre e l’inizio dell’anno sono state molte le attività della Valle Peligna che hanno dovuto abbassare le saracinesche a causa del Covid. Solo a Sulmona sono quattro i bar colpiti, tre nel centro storico (Italian Bar, Nin Harra e Bar Ovidio), e uno, il bar Abbazia nelle frazione della Badia. In alcuni casi è stata l’Asl a disporre la chiusura degli esercizi commerciali, in altri sono stati gli stessi proprietari a decidere di sospendere l’attività, dimostrando responsabilità in un momento molto delicato in cui il virus si sta diffondendo in maniera esponenziale. Per quanto riguarda i ristoranti è Pacentro il centro peligno più colpito con le due insegne del paese che hanno sospeso l’attività. Tra questi figura anche il celebre ristorante “La Taverna de li Caldora”, che dal 3 dicembre ha sospeso la propria attività dopo un caso di Covid registrato in famiglia. Stessa sorte è toccata l’altro giorno al ristorante pizzeria “La Majella”, dove è risultato positivo un componente dello staff. A Sulmona, invece, hanno dovuto chiudere tra la fine dell’anno e la scorsa settimana il ristorante “Il Vecchio muro” e “La cantina di Biffi”, entrambi nel centro storico cittadino. Un brutto colpo per queste attività in un momento in cui si è registrato un buon flusso turistico. «Ci rifaremo nei prossimi mesi», afferma uno dei gestori, «l’importante è che questo virus esca presto dalle nostre vite per diventare soltanto un brutto ricordo». (c.l.)
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