E stanotte s’accendono i focaracci

26 Aprile 2019

Festa della patrona cittadina per rinnovare la tradizione. Fiaccolata dei podisti

AVEZZANO. La notte dei focaracci è vicina e in città c’è grande fermento per un evento antico che accomuna tutti sotto il manto miracoloso della Madonna di Pietraquaria. Questa è la notte in cui la città di Avezzano verrà “decorata” con il colore rosso del fuoco. Se da un lato i fedeli si preparano alla fiaccolata e a festeggiamenti attorno a un focolare simbolico che unisce tutti i focaracci di ogni quartiere, dall’altro incombono le restrizioni dei regolamenti che quest’anno sono stringenti più che mai. La tradizione dei focaracci risale al 26 aprile del 1870 quando, secondo la leggenda, ci fu una contesa tra la popolazione di Avezzano e quella di Cese su chi meritasse la protezione della Vergine. La Madonna dall’alto del monte Salviano si girò verso Avezzano per guardare i fuochi che vennero accesi dagli avezzanesi con lo scopo di attirare la sua attenzione. Anche quest’anno la tradizione si ripete e ogni quartiere avrà il suo focaraccio, e non mancherà la sfida a chi lo farà più bello. La fiaccolata, organizzata da Runners Avezzano, Fd Atlethics Academy, Usa Sporting Club, Briganti d’Abruzzo, Noi Pochi Intimi, Gs Avezzano, partirà all’imbrunire. Alle 18 ci si radunerà a piazza Castello, davanti alla chiesa di San Giovanni, per raggiungere in bus per il santuario della Madonna di Pietraquaria da dove, alle 18.55, partirà la fiaccolata. Gli atleti faranno tappa davanti ai focaracci delle principali parrocchie, come quelli di San Francesco, Madonna del Passo, Spirito Santo e San Rocco. Alle 20.20 ci si fermerà davanti alla cattedrale per la foto di gruppo e poi si proseguirà per la chiesa di San Giovanni e la chiesa della Santissima Trinità. Non mancheranno i focaracci più antichi e popolari come quelli di via San Francesco, ma neanche i più nuovi, come quello alla Pinguino o l’altro al campo del rugby. In piazza Risorgimento ci sarà invece il focaraccio dei commercianti. A partire dalle 21 gli esercenti, con il patrocinio della Confcommercio e il sostegno e la regia del parroco della cattedrale, don Claide Berardi, si ritroveranno in piazza per «riaccendere la città e bere un buon vin brûlé». «Anche quest’anno i commercianti di Avezzano», ha spiegato il presidente Confcommercio, Roberto Donatelli, «non si sono voluti distogliere da questa importante e antica tradizione e si sono trovati uniti nella progettazione del fuoco. Tutto ciò anche grazie alle attività economiche che hanno dato un sostegno e un contribuito all’iniziativa». All’Osteria Sestini in via Sant’Andrea ci sarà il Focaraccio della solidarietà: parte del ricavato servirà alla realizzazione del Parco dei sorrisi.
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