E su Neurochirurgia lite in Forza Italia: Liris può stare sereno
AVEZZANO. «Guido Liris può stare sereno, non c’è alcun complotto per chiudere il reparto di Neurochirurgia all’Aquila, tantomeno da parte delle istituzioni e della classe politica marsicana. A essere...
AVEZZANO. «Guido Liris può stare sereno, non c’è alcun complotto per chiudere il reparto di Neurochirurgia all’Aquila, tantomeno da parte delle istituzioni e della classe politica marsicana. A essere ancora chiuso, contrariamente a quanto disposto dal piano sanitario regionale, è il servizio operativo di Avezzano, che il manager si era impegnato a riaprire prima di ferragosto e che, malgrado le sollecitazioni della Regione, ancora non è funzionante». È la replica di Gianluca Alfonsi, consigliere provinciale di Forza Italia, e Maurizio Bianchini, vicepresidente regionale e coordinatore comunale di Forza Italia, alle affermazioni di Liris, capogruppo FI all’Aquila («Galzio se ne va e la colpa è dei politici», ndr). «Se il problema è il personale medico disponibile, Tordera cerchi di risolverlo in fretta, perché la Regione evidentemente reputa tale presidio essenziale», aggiungono Alfonsi e Bianchini, «a causa della particolare orografia del territorio della Marsica che metterebbe a serio rischio la sopravvivenza di pazienti che non riuscissero a raggiungere in fretta il capoluogo di regione e che necessitassero di interventi immediati, come più volte accaduto in passato. Se L’Aquila è l’eccellenza, i professionisti assegnati ad Avezzano hanno sempre fatto un eccezionale lavoro, salvando molte vite umane. Questa polemica portata avanti con toni francamente sconfortanti, è finalizzata ad alimentare un campanilismo deplorevole. La commissione consiliare sanità della Regione, su proposta del consigliere Emilio Iampieri, nei giorni scorsi ha approvato all’unanimità una risoluzione urgente con cui si ricorda al presidente della Regione e soprattutto al manager come il piano sanitario regionale preveda, non da oggi, anche un servizio dello stesso reparto ad Avezzano ed esorta a assumere tutte le iniziative necessarie alla riapertura senza perdere tempo. Non c’è nessun complotto ma, sia chiaro a tutti, neanche la disponibilità a piegare il capo e a subire i capricci di chicchessia».
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