E sui conti del Cam divampa la polemica

20 Maggio 2018

L’ex presidente Attili: espressioni offensive dal sindaco, sarò in grado di fugare ogni dubbio insinuato

AVEZZANO. Paola Attili, ex presidente del Consorzio acquedottistico marsicano, che insieme all’ex ad del Cam, Giuseppe Venturini, ha denunciato il sindaco Gabriele De Angelis e l’attuale management, torna a dire la sua. Un intervento alla luce delle dichiarazioni del sindaco. «Davvero risibile e puerile, per non dire offensivo dell’altrui intelligenza, appare la giustificazione secondo la quale il primo cittadino non avrebbe, nei propri personali commenti, fatto mai il nome della Attili o di Venturini», afferma l’ex presidente Cam, «infatti De Angelis probabilmente dimentica che in quei personalissimi commenti ha fatto espressamente riferimento alla gestione degli anni 2014, 2015 e 2016 in cui sia io che Venturini siamo stati al vertice della gestione Cam. È pertanto evidente che il riferimento era ed è chiaro e senza possibilità di essere equivocato. Per quanto riguarda i conti della gestione, come i bilanci degli stessi anni, tutti approvati dalla assemblea, non spaventa di certo, anzi si auspica, che gli stessi possano essere passati al setaccio e al controllo da parte di chi di bilanci si intende, su richiesta della Procura del tribunale come della Procura della Corte dei Conti, dinanzi alle quali sarò in grado di fugare ogni dubbio dovesse essere stato insinuato con la relazione della dottoressa Mazzocchi che già a una prima lettura appare inesatta, lacunosa e volutamente, quanto inutilmente, polemica. Oggetto e motivo di querela sono state non già le pur discutibilissime dichiarazioni numeriche e interpretazioni del bilancio ma le espressioni violente e offensive, oltre che calunniose e oltraggiose, usate contro il precedente assetto governativo del Cam di cui mi pregio di aver fatto parte, peraltro assieme ad Armando Floris, ora come allora consigliere e di cui mi piacerebbe conoscere l’opinione. Da ultimo vorrei precisare che, pur non comprendendo l’espressione gettare in caciara, che non mi appartiene, avendone ora appreso il significato, posso orgogliosamente affermare che, per educazione e indole, se c’è qualcuno che sta tentando di gettarla in cacciare questa non è la sottoscritta».
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