E tanti anziani aspettano la vaccinazione

Segnalazioni degli ultraottantenni: alcuni iscritti da quasi due mesi. L’Asl: «Soluzioni a breve»
AVEZZANO. «Sono iscritto in piattaforma da quasi due mesi, ma non ho ancora ricevuto l’appuntamento per vaccinarmi contro il Covid19». Un ultraottantenne di Avezzano ansioso e preoccupato di conoscere il giorno e l’orario in cui gli verrà somministrata la dose si è rivolto al Centro per protestare contro le lunghe liste d’attesa per le vaccinazioni. E non si tratta di un caso isolato, sono diversi gli ultraottantenni che hanno detto di aspettare ancora di essere chiamati per ricevere la prima dose.
Il Dipartimento regionale sanità fa sapere che la campagna vaccinale per le categorie fragili «verrà portata a termine entro i prossimi 10 giorni».
Ma perché alcuni ultraottantenni iscritti in piattaforma non sono stati ancora contattati? Lo spiega il direttore generale della Asl, Roberto Testa, che assicura «soluzioni a breve».
«Per quel che riguarda i casi segnalati», spiega il manager dell’azienda sanitaria provinciale, «sono da ricondurre a tre fattispecie in ordine crescente: i soggetti che non hanno risposto al telefono e per questo vengono richiamati dagli operatori con cadenza periodica; coloro che hanno chiesto di rinviare la vaccinazione per vari motivi e saranno richiamati secondo i desiderata e quelli che hanno dichiarato di non essere trasportabili e per questo saranno vaccinati a domicilio dai medici di base».
Secondo quanto disposto dal nuovo commissario straordinario all’emergenza, il generale Francesco Figliuolo, in linea con il piano nazionale la vaccinazione deve rispettare il seguente ordine di priorità: persone di età superiore agli 80 anni; persone con elevata fragilità e familiari conviventi, caregiver, genitori/tutori/affidatari; persone di età compresa tra i 70 e i 79 anni e, a seguire, quelle di età compresa tra i 60 e i 69 anni. Parallelamente viene completata la vaccinazione di tutto il personale sanitario o sociosanitario e di tutti coloro che operano in strutture sanitarie e socio sanitarie pubbliche e private. (f.d.m.)
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