Eataly, spazi per l’Abruzzo e soldi per la ricostruzione

Il 25% del ricavato dalla vendita dei tesori gastronomici regionali andrà all’Aquila Farinetti: vogliamo contribuire alla rinascita del bellissimo centro storico
L’AQUILA. Lo aveva promesso in occasione della sua visita a Pescara lo scorso luglio: «Presenterò un’iniziativa a favore della città dell’Aquila e della sua ricostruzione». Detto, fatto: Oscar Farinetti, patron di Eataly, una grande catena alimentare con punti vendita in tutta Italia, ieri ha tenuto una conferenza stampa a Roma per presentare il suo progetto. Si tratta di un corner, uno spazio dedicato alla regione Abruzzo, in tutti i negozi Eataly, per sponsorizzare i tesori gastronomici della regione: dalle lenticchie di Santo Stefano al pecorino di Farindola, all’olio gentile di Chieti, ai confetti di Sulmona. Ma non basta: il 25% del ricavato dalla vendita dei prodotti sarà consegnato al sindaco dell’Aquila, Massimo Cialente, per la ricostruzione della città. L’iniziativa, realizzata in collaborazione con Slow Food Abruzzo, ha coinvolto 25 produttori abruzzesi. Durante la conferenza stampa di presentazione Cialente ha inaugurato il corner della sede romana di Eataly, in un’ex stazione ferroviaria, disegnata dall’architetto Julio Lafuente, oggi scrigno dell’immenso patrimonio agroalimentare italiano. «Nel nostro piccolo vogliamo dare una mano non tanto in termini economici, ma alla realizzazione di un circolo virtuoso» ha detto Farinetti. «Oltre quindi ad attirare le persone con la bontà dei prodotti abruzzesi collocati negli appositi corner in ogni punto vendita, le sensibilizziamo anche sul fatto che a cinque anni dal sisma il centro storico dell’Aquila non è ancora stato restaurato. I soldi non bastano ed Eataly ha il dovere di aiutare. Toccherà sempre più ai privati, a noi italiani, cercare di intervenire. Dell’Aquila mi ha molto colpito la grande bellezza del centro storico, non ancora pienamente riparato. Questa iniziativa, pertanto, vuole non solo aiutare le eccellenze di un territorio ad emergere ma anche contribuire, pur se in piccola parte, alla sua rinascita». Pienamente d’accordo il sindaco che non si è lasciato sfuggire l’occasione per fare il punto sulla carenza di fondi destinati alla ricostruzione: «L'Aquila è il luogo in cui lo Stato sta manifestando tutta la sua debolezza. Purtroppo oggi, io non so dire se avremo risorse dal primo gennaio. È per questo che io mi sto battendo, attraverso un emendamento al patto di stabilità, affinché l’Europa conceda all’Italia e a tutti i paesi membri, di sforare, in caso di calamità naturali, il tetto del 3%». Grande soddisfazione anche da parte del segretario di Slow food Abruzzo, Raffaele Cavallo: «Da oggi si concretizza una promessa. I prodotti abruzzesi avranno una loro identità precisa all'interno dei punti venditi Eataly. Ci fa molto piacere perché consente a parecchi produttori abruzzesi di entrare in uno dei primi network italiani per l’agroalimentare».
Michela Corridore
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