Ecco 120 nuovi amministratori di sostegno

2 Luglio 2016

Gentile (Comunità montana Peligna): «Assisteranno chi non è in grado di gestire la propria vita»

SULMONA. La Comunità montana Peligna ha formato oltre 120 nuovi amministratori di sostegno. L’importante figura amministrativa è nominata dal giudice tutelare per proteggere le persone che per diversi motivi hanno perso l’autonomia nella gestione della vita quotidiana. Al corso hanno partecipato assistenti sociali, avvocati, professionisti del terzo settore, familiari interessati e studenti provenienti anche dalle altre province della regione. L’iniziativa rientra nel progetto Home Care Premium 2014, voluto dall’Inps e gestito dalla Peligna in collaborazione con le comunità Montane della Sirentina e dell’Alto Sangro Altopiano delle Cinquemiglia. «Siamo soddisfatti per l’ottima qualità del corso e per la decisa risposta da parte delle persone che si sono appassionate all’iniziativa», ha detto il commissario della Peligna, Eustachio Gentile, «grazie alla rete fatta con gli altri enti partecipanti, siamo riusciti ad ampliare la platea dei soggetti disponibili ad assumere l’incarico di amministratore di sostegno che ora saranno iscritti nell’albo provinciale. A breve, inoltre, presenteremo uno specifico progetto a sostegno della povertà». Parole dette a margine di una breve cerimonia per la consegna degli attestati validi per l’iscrizione nell’albo degli amministratori di sostegno istituito di intesa tra l’ufficio del giudice tutelare, l’ordine degli assistenti sociali e del consiglio forense dell’Aquila. «L’amministratore di sostegno è in grado di fare la differenza tra degrado e mantenimento dei regimi minimi vitali per le persone che hanno delle difficoltà nella gestione del quotidiano», ha aggiunto Alessandro Ciglieri dell’omonimo gruppo che ha curato gli aspetti tecnici del corso, «con questo progetto e grazie all’entusiasmo dei partecipanti siamo riusciti a dare una formazione specifica di sicuro migliorativa del settore». Soddisfazione è stata espressa anche dai commissari Luigi Fasciani della Sirentina e Andrea Liberatore, dell’Alto Sangro. «La rete formata dai tre enti montani è stata determinante per la gestione del corso e dell’intero progetto Home Care Premium», ha detto l’assistente sociale Francesca Ficorilli, coordinatrice del progetto, «da poco, l’Inps ha disposto la proroga dei servizi legati all’attuale annualità del progetto consentendo ulteriori benefìci agli utenti». (f.c.)

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